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Avezzano, basta coprifuoco: protesta in piazza il primo maggio

Una protesta contro il coprifuoco ad Avezzano, per "manifestare la nostra vicinanza a una comunità fiaccata dalla crisi e alle attività in ginocchio".

“Non vuole essere una festa, né propaganda politica: la protesta è solo una richiesta di tornare alla normalità”. A parlare è Vincenzo Mariani, promotore di una manifestazione in programma per il primo maggio ad Avezzano, contro il coprifuoco, confermato fino al 31 luglio e, fino a fine maggio sempre alle ore 22.

Un provvedimento che in molti non hanno preso bene. Tra questi c’è Vincenzo Mariani, nato e cresciuto ad Avezzano, che ha deciso di dire basta a modo suo. Via social il giovane ha lanciato una manifestazione di protesta contro il coprifuoco che ha già raccolto centinaia di adesioni, tra queste ci sono persone appartenenti a quelle categorie maggiormente colpite e fiaccate dalla crisi Covid.

“Ho già manifestato la mia intenzione alla Questura. Questa mattina dovrò consegnare la documentazione relativa allo svolgimento del sit-in. L’orario ovviamente, rispetto a quello indicato nei volantini diffusi sui social, dovrà essere modificato, avendo inizialmente programmato la protesta nella fascia che va oltre il limite imposto dal coprifuoco. Quindi manifesteremo nel rispetto di tutte le vigenti disposizioni: distanziati, con le mascherine e senza creare disordini all’ordine pubblico. Ci tengo a sottolineare che non deve essere una festa: ma un modo per far sentire la nostra voce”.

“Mi piace essere una persona attiva, soprattutto quando si tratta di iniziative o tematiche che riguardano lo stato delle cose nella mia città – continua Mariani ascoltato dalla nostra redazione – Vogliamo mettere in atto una protesta educata, evitando anche schiamazzi e urli. I partecipanti non pensassero di divertirsi in comitiva. L’obiettivo della manifestazione è esclusivamente far sentire la nostra solidarietà all’intera comunità, che, anche a causa del prolungamento del coprifuoco, risentirà di una crisi ancora di lungo termine. Vogliamo, quindi, manifestare la nostra contrarietà e, al contempo, il nostro sostegno a tutte quelle attività che stanno già pagando conseguenze pesanti per via dell’emergenza sanitaria”.