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Superlega, cos’è e come funziona il nuovo torneo che ha diviso il calcio

Terremoto Superlega: è caos. 'Champions' per pochi eletti o Calcio per ricchi 2.0? FiFA e UEFA sul piede di guerra.

Terremoto Superlega: Champions per pochi eletti o Calcio 2.0? Quello ‘dei ricchi’, per dirla come tanti quotidiani d’oltralpe hanno titolato le loro prima pagine questa mattina. Dodici scissionisti, destinati a diventare almeno 15, poi 20: in Italia i top club ribelli sono Juventus, Inter e Milan.

Al momento, mentre si cerca ancora di capire come funzionerà la competizione, la Superlega si pone come una battaglia tra colossi: da un lato 12 top club appartenenti ai Campionati italiano, inglese e spagnolo e, dall’altro lato, FIFA e UEFA, le due massime federazioni e autorità per il Calcio europeo.

In un comunicato congiunto Fifa e Uefa hanno annunciato che, qualora la Superlega dovesse andare in porto, le squadre partecipanti verrebbero escluse dalle Coppe Europee, dai rispettivi Campionati nazionali e, inoltre, verrebbe negata la convocazione in Nazionale ai propri tesserati.

Una possibilità che – probabilmente perché ritenuta poco probabile – al momento sembra non spaventare i maggiori club italiani ‘ribelli’. Il peso mediatico, il blasone e il seguito in termini di tifo sono rilevanti e sono, poi, elementi che vanno tenuti in considerazione, soprattutto qualche settimana dopo la vendita dei diritti tv su Campionato e Champions League a Dazn, per ben 840 milioni.

superlega

Senza Inter, Milan e Juventus – a cui la Lega quindi negherebbe l’iscrizione al Campionato di Serie A – che impatto ci sarebbe sul mondo e sul sistema calcio in Italia?

Parentesi a parte l’eventuale divieto di essere convocati in Nazionale per i giocatori dei Top Club europei. Al momento, quindi, le minacce di Uefa e Fifa sembrerebbero limitarsi ad avvertimenti punitivi ma non a reali punizioni. Almeno stando alla tranquillità manifestata dai top club.

Difficile dire se possano esserci margini di ricucire una frattura già profonda. Le posizioni e le pretese dei 12 Club non sembrano avere possibilità di accoglimento alcuna e i rapporti tra i numeri uno societari e i presenti di UEFA e FIFA non sono mai stati tanto tesi.

Superlega, come funzionerà il nuovo torneo

Di certo, al momento, ci sono i nomi dei 12 club fondatori e partecipanti. Elenco che, però, sembrerebbe potersi allungare molto presto, visto che la Superlega dovrebbe contare 15 club fissi più 5 a rotazione per merito sportivo.

Quando comincerebbe la Superlega? Non c’è una data precisa, si parla di fine agosto 2022: ma è tutto da definire.

L’accelerata decisiva c’è stata proprio a ridosso del 19 aprile: quando verrà annunciata la riforma della Champions League da parte del Comitato Esecutivo UEFA.

La Superlega sarà finanziata dalla banca JP Morgan, con 3,5 miliardi di euro immediati destinati ai club fondatori.

Si tratta, comunque, di un nuovo campionato fra i club d’élite, che vuole prendere il posto della Champions League. Il format prevede 20 squadre: 15 membri fondatori, qualificati di diritto, e 5 club ammessi a rotazione in base ai risultati sportivi. La formula prevede due gironi da 10 squadre: le prime tre di ogni gruppo accedono direttamente ai quarti di finale (non ci sarebbero gli ottavi), insieme alle due vincenti degli spareggi fra quarta e quinta classificata. Dai quarti di finale la formula ricalca quella dell’attuale Champions League: gare di andata e ritorno a eliminazione diretta, finale in una partita unica.

Ovviamente, non ci saranno conseguenze sull’attuale Campionato ancora in corso, quello 2020-2021.

Nella nota diffusa dai firmatari è stato annunciato un patto vincolante tra 12 club. Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid, Juventus, Inter, Milan, Chelsea, Liverpool, Arsenal, Manchester City, Tottenham e Manchester United. Sono tuttora in corso interlocuzioni con Bayern Monaco, Borussia Dortmund e Paris Saint Germain, che al momento sembrerebbero contrari al progetto.

Il meccanismo di ammissione non è ancora chiaro: ciò che è certo è che l’accesso per le 5 squadre varrà per la sola stagione corrente.

Bordate sono arrivate, intanto, da Aleksander Čeferin, Presidente UEFA: “la Champions si potrà fare con o senza di loro”. Forte e chiaro il messaggio diretto ai top club ribelli. “Applicheremo tutte le sanzioni possibili”.