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Covid 19, verso la riapertura del 26 aprile: vaccinare commesse e autisti

L'AQUILA - L'appello del vice presidente del Consiglio regionale, Roberto Santangelo, in vista della riapertura del 26 aprile: vaccinare i lavoratori che hanno più contatti".

L’AQUILA – L’appello del vice presidente del Consiglio regionale, Roberto Santangelo, in vista della riapertura del 26 aprile: vaccinare i lavoratori che hanno più contatti”.

“Plauso e soddisfazione per la decisione del governo Draghi per l’auspicato allentamento delle restrizioni e della progressiva riapertura delle attività commerciali-ludico-ricreative per il prossimo 26 aprile“. Così il vice presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, Roberto Santangelo, che aggiunge: “Condivido altresì la necessità di affiancare all’entusiasmo, che pervade la comunità tutta, che vede in questa data il simbolo l’inizio della rinascita, la calda raccomandazione di proseguire nel rispetto pedissequo delle prescrizioni del Ministero della salute Pubblica affinché, la contestualità della vaccinazione diffusa e il corretto comportamento individuale, siano la chiave di volta per un cambio di passo definitivo nella lotta al Covid-19″.

“A tal proposito – prosegue Santangelo – rinnovo il mio appello al Governatore Marsilio e all’Assessore Verì affinchè, come già sollecitato nei giorni passati, si proceda alla vaccinazione di quei soggetti a elevato rischio di contagio oltre alle categorie con diritto di precedenza stabilito per normativa; mi riferisco in particolare alle commesse e agli addetti ai centri commerciali nonché agli autisti dei mezzi pubblici; è superfluo secondo me, sottolineare l’alta possibilità che  tali categorie possano essere contagiati e fungere da vettori di contagio in virtù dell’elevato numero di soggetti con i quali quotidianamente vengono a contatto; le attività di cui sono incaricati devono essere svolte necessariamente in presenza, non prevedono smart working e risultano essenziali a servizio della comunità. Ribadisco che sarà sicuramente la sinergia delle azioni del Governo e del singolo individuo a fare la differenza nella lotta al virus; ribadisco altresì la necessità di programmare con scienza e coscienza le priorità vaccinali a protezione della più ampia fascia di popolazione”.