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Miopia nei bambini, il lockdown non fa bene alla vista dei più giovani

Miopia nei bambini, dati in peggioramento causa lockdown. I giovani passano più tempo davanti allo schermo e ai dispositivi tecnologici. I consigli

Miopia nei bambini, il lockdown ha peggiorato la vista dei più giovani.

Aumenta la miopia tra i bambini e ragazzi: a causa del lockdown i giovanissimi passano più tempo davanti allo schermo. I consigli dei medici e le nuove soluzioni.

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La vista dei giovani si abbassa sempre di più. Lo studio in Dad da casa, la poca possibilità di uscire all’aria aperta e lo stare chiusi nelle proprie abitazioni ha portato problemi alla vista a tantissimi bambini e ragazzi, che rispetto alle generazioni precedenti sono più avvezzi all’utilizzo di computer, tablet e cellulari.

Ad evidenziare il problema è stato uno studio cinese pubblicato su Jama Ophthalmology, confermato anche in Italia da Roberto Caputo, Direttore dell’Oftalmologia Pediatrica all’Ospedale Meyer di Firenze: “Il peggioramento della miopia nei ragazzi è diffuso e divenuto molto importante. In Toscana riguarda oltre settantamila tra bimbi e ragazzi che hanno visto peggiorare la visione da lontano perché a casa con il pc sempre acceso per la didattica a distanza e non solo”.

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Miopia nei bambini, la situazione all’Aquila:

“La luce blu emessa dai numerosi dispositivi digitali che si usano frequentemente crea affaticamenti visivi. Quindi si hanno alterazioni del film lacrimale e c’è, inoltre, un aumento dei difetti visivi riscontrabili durante le visite di routine“. A parlare è Germano Genitti, primario del Reparto di Microchirurgia Oculare del reparto oculistico ospedaliero dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.

“Di questo passo – continua Genitti – “il problema della miopia giovanile riguarderà il 50% di bambini e ragazzi nel 2050”.

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Tra le possibili soluzioni a questo trend in crescita ci sono le lenti a Defocus periferico, che permettono il rallentamento di questi problemi. Secondo Caputo, “Questo tipo di lenti risulta più efficace nel controllo della miopia, generata dall’allungamento del bulbo oculare, perché ‘inganna’ il cervello facendogli credere che l’occhio è già cresciuto abbastanza. Uno studio clinico pubblicato sul British Journal of Ophthalmology, nel 2020, ha mostrato una riduzione in media del 50-60% della progressione della miopia. Ad oggi non abbiamo ancora dati di efficacia nel lungo termine, ma la ricerca pubblicata, che ha un follow up di 2 anni, è veramente promettente e ci fa ben sperare”.

Oltre ai rimedi della scienza, rimangono comunque sempre validi i classici consigli: cercare di passare più tempo possibile all’aria aperta, in quanto i raggi del del sole stimolano la produzione di dopamina, che aiuta a contenere l’allungamento dell’occhio. Infine, dopo ogni ora di Dad bisogna fare una pausa di almeno 5 minuti e guardare oggetti molto distanti (10 metri, consiglia Caputo) per permettere all’occhio di riposare del tutto.