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Orsi in autostrada, reti elettrificate nei punti di attraversamento

Tavolo in Prefettura sull'attraversamento di fauna selvatica in autostrada, dopo il transito di Amarena e i suoi cuccioli a Cocullo. Gli interventi

Riunione in Prefettura per calendarizzare gli interventi finalizzati a risolvere, almeno momentaneamente, il problema del pericoloso attraversamento della fauna selvatica in autostrada. Ad incominciare dai recenti attraversamenti dell’Orsa Amarena e dei suoi quattro cuccioli ormai cresciuti. Strada dei Parchi: Reti elettrificate nei punti soggetti agli attraversamenti.

Autostrada e attraversamento di animali: l’orsa Amarena ha fatto scattare l’allarme in Abruzzo. Il Tavolo in Prefettura a L’Aquila.

Presieduta dal Prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, si è svolta ieri pomeriggio una riunione per l’esame della problematica connessa all’attraversamento di orsi e altri animali selvatici sull’autostrada, dopo le numerose segnalazioni giunte in Prefettura da parte di Enti, Associazioni e cittadini relative ad un fenomeno particolarmente rilevante a causa dei rischi per la sicurezza degli automobilisti, ma anche per la salvaguardia della fauna selvatica. Particolare attenzione ha suscitato il transito, nei pressi di Cocullo, dell’orsa Amarena e dei suoi quattro cuccioli, che peraltro hanno ormai quasi raggiunto le dimensioni della madre.

Autostrade, riqualificazione delle recinzioni per proteggere utenti e animali

All’incontro hanno preso parte il Direttore Generale per il Patrimonio Naturalistico del Ministero della Transizione Ecologica, Dott. Antonio Maturani; la rappresentante della Direzione Generale per la vigilanza delle concessioni autostradali del Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile; il Prefetto Stefano La Porta, Presidente dell’ISPRA, insieme al Direttore del Servizio Coordinamento Fauna Selvatica; i Direttori del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e del Parco Naturale Regionale del Sirente-Velino; i dirigenti della società Strada dei Parchi s.p.a.; il Questore della Provincia dell’Aquila; il Comandante Provinciale dei Carabinieri, con rappresentanza dei Carabinieri Forestali, nonché rappresentanti della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, del Compartimento Polizia Stradale Abruzzo e Molise e del Centro Operativo Autostradale.

Orsi in autostrada, quali interventi possibili

autostrada

Il Prefetto Torraco ha illustrato la situazione connessa al tema, specie in relazione agli ultimi episodi verificatisi negli ultimi mesi. L’attraversamento dei cinque orsi in località Cocullo, infatti, costituisce solo un episodio che si aggiunge ai numerosi attraversamenti da parte di cervi, lupi, cinghiali e altri animali, che finora hanno comportato incidenti con limitati danni alle persone. L’area maggiormente interessata è ovviamente la zona di confine tra i due parchi, fisiologicamente destinata a fungere da habitat naturale per la fauna protetta.

Nel corso degli interventi sono stati sviluppati tutti gli aspetti concernenti il fenomeno, esaminando sia il tema delle soluzioni da adottare per evitare ulteriori attraversamenti, mitigando in tal modo il rischio di pericolosi incidenti stradali, sia degli interventi da adottare per tutelare la fauna selvatica, autentico patrimonio del territorio. I rappresentanti di Strada dei Parchi hanno rappresentato possibili soluzioni, da attuarsi in particolare attraverso l’installazione di robuste reti volte ad impedire l’attraversamento anche da parte dei grandi mammiferi. Nelle more della definitiva messa in sicurezza dell’arteria autostradale, la Direzione del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in accordo con la stessa Strada dei Parchi, ha provveduto ad installare reti elettrificate sui punti maggiormente interessati dagli attraversamenti, in modo da contenere nell’immediato il problema senza arrecare danno alcuno agli animali selvatici.

Il Prefetto, nel preannunciare la riconvocazione del tavolo, ha auspicato che gli interventi previsti vedano una rapida calendarizzazione, ricevendo sul punto assicurazioni dai soggetti istituzionali interessati, i quali avvieranno immediatamente contatti per la definizione progettuale delle opere di messa in sicurezza da cantierizzare.