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Covid 19, L’Aquila verso la zona rossa

L'Aquila a un passo dalla zona rossa. Biondi: "O si adottano condotte corrette o rischiamo di entrare in un tunnel da cui occorrerà tempo per tirarsi fuori".

Picco di contagi Covid 19, L’Aquila a un passo dalla zona rossa. Biondi: “O si adottano condotte corrette o rischiamo di entrare in un tunnel da cui occorrerà tempo per tirarsi fuori”.

Qualora l’andamento epidemiologico dovesse mantenere i ritmi degli ultimi giorni l’entrata in fascia rossa sarebbe inevitabile“. Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, al microfono del Capoluogo.it dopo il picco di contagi registrati in città, ben 40 nell’ultima rilevazione ufficiale. In precedenza, il primo cittadino aveva anche firmato un provvedimento anti assembramenti: “L’ordinanza con cui vengono proibiti assembramenti o il consumo di bevande nei luoghi della movida e i controlli delle forze dell’ordine sono un mezzo per prevenire i contagi, ma la responsabilità dei singoli rimane il principale strumento per arginare la pandemia”.

Una responsabilità che non tutti mostrano: “Forse non tutti hanno la piena consapevolezza della gravità del momento che stiamo attraversando: a fronte di moltissimi, la quasi totalità dei cittadini, ligi e rispettosi delle regole, vi è una parte residuale che continua a mantenere comportamenti imprudenti e sconsiderati, che rischiano di incidere sull’intera comunità. È la socialità l’altro elemento, oltre all’economia, che il coronavirus sta mettendo a dura prova da oltre un anno. Per non vanificare gli sforzi di questi mesi, in cui i nostri figli sono stati costretti a lezioni a distanza e a tralasciare attività sportive e ricreative, di rinunce a cinema, teatri, cene e pizze al ristorante, di congelamento della normalità a cui eravamo abituati, mi appello alla prudenza e alla coscienza di ognuno. Proprio mentre il Paese sembra avviarsi verso un percorso di parziali riaperture il nostro territorio e le sue attività produttive e commerciali potrebbero essere esposte a restrizioni ancor più severe di quelle attuali, con decine di imprenditori costretti a pagare un prezzo altissimo, per alcuni forse non più sostenibile. O si adottano condotte corrette o rischiamo di entrare in un tunnel da cui occorrerà tempo per tirarsi fuori“.