Quantcast

Casa d’appuntamento a Coppito, 49enne assolta

L'AQUILA - Assolta la donna di 49 anni accusata di sfruttamento della prostituzione per la vicenda della casa d'appuntamento a Coppito.

L’AQUILA – Assolta la donna di 49 anni accusata di sfruttamento della prostituzione per la vicenda della casa d’appuntamento a Coppito.

Il giudice monocratico Tommaso Pistone ha assolto “perché il fatto non sussiste” T. M. N., donna colombiana di 49 anni, difesa dall’avvocato Mauro Ceci, accusata di sfruttamento della prostituzione di una connazionale, R. O. B., di 47 anni.

I fatti contestati risalgono al 2015, quando i carabinieri scoprirono una casa d’appuntamento all’interno di un appartamento in via della Mainetta a Coppito, frequentata da molti aquilani e pubblicizzata su un sito di incontri. Due furono gli accertamenti eseguiti: nel primo, le forze dell’ordine interrogarono un uomo di cittadinanza italiana appena uscito dall’appartamento che negò di aver consumato rapporti sessuali, “perché non si erano messi d’accordo sul prezzo”; in una seconda occasione i carabinieri avevano bussato alla porta dell’appartamento, trovando la donna colombiana ospite dell’imputata in abiti succinti e sostanzialmente “corrispondente” a quanto “offerto” sul sito di incontri. In nessuno dei casi, comunque, la 49enne titolare dell’affitto e accusata di sfruttamento della prostituzione era presente.

D’altra parte, la donna più giovane, ascoltata nell’ambito del processo, aveva ammesso di prostituirsi a causa di difficoltà economiche, negando però che la connazionale che la ospitava la sfruttasse. Da qui l’assoluzione dall’accusa di sfruttamento della prostituzione “perché il fatto non sussiste” per la 49enne titolare del contratto d’affitto, mentre l’altra donna, sua ospite, non ha avuto contestazioni, non essendo reato la prostituzione in sé.