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Navelli, riconsegnato il crocifisso della Passione di Cristo

Navelli, torna a risplendere il crocifisso della Passione di Cristo nella parrocchia di San Sebastiano: risale al 1600.

Navelli, torna a risplendere il crocifisso della Passione di Cristo nella parrocchia di San Sebastiano: risale al 1600.

Grande gioia per il comune di Navelli che, a quasi 12 anni dal sisma, ha visto tornare a casa un crocifisso del XVII secolo.

Piedi e mani sanguinanti, corona di spine, velo della Veronica: questi sono alcuni degli elementi particolari e tipici della rappresentazione sacra della passione di Cristo che possiamo trovare nell’ opera che, come spiega Don Oreste Stincone, parroco della chiesa, veniva utilizzata durante la Via Crucis.

San Sebastiano di Navelli restauro

La chiesa di San Sebastiano a Navelli

“Si tratta di un vero e proprio ricordo d’infanzia per molti” afferma ancora, sottolineando il valore affettivo di questo bellissimo manufatto per la comunità.

Molto probabilmente, come spiega il sindaco di Navelli Paolo Federico, si trovava sotto alcuni detriti di un sottotetto della chiesa perché “Non veniva più considerato un bene prezioso dagli abitanti del paese e forse era andato in disuso. Per noi si è in ogni caso trattato di una scoperta straordinaria. Da oggi lo riutilizzeremo per la Via Crucis”.

I lavori di restauro sono iniziati nel 2018, ossia un anno dopo la fine delle attività di manutenzione della chiesa di San Sebastiano.

Navelli, restaurato il Crocifisso della Chiesa di San Sebastiano

Nel 2016, invece, il recupero durante i processi di catalogazione delle opere post sisma. A interessarsi la studentessa Ilaria Giovannone, laureanda al corso di restauro all’Accademia delle Belle Arti di L’Aquila, con la supervisione della restauratrice Berta Giacomantonio.
Alla guida del progetto il funzionario storico d’arte dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi dell’Aquila Gianluigi Simone; il restauro è stato condotto sotto la sorveglianza del funzionario storico d’arte di Sovrintendenza e Comuni del Cratere Letizia Tasso.

“Si tratta di un tassello importante, legato alla tradizione cristiano cattolica del nostro paese, dove i nostri antenati hanno dato sia il massimo nella realizzazione degli edifici di culto, sia nella realizzazione di opere d’arte” ha poi concluso Federico.