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L’orsa Amarena a spasso per Goriano Sicoli: troviamo il giusto equilibrio - Il Capoluogo
Avvistamento orsa amarena

L’orsa Amarena a spasso per Goriano Sicoli: troviamo il giusto equilibrio

L'orsa Amarena continua a girare con i suoi cuccioli per Goriano Sicoli. Con l'Ente Parco Sirente Velino si cercano soluzioni per trovare il giusto equilibrio tra uomini e animali selvatici.

L’orsa Amarena e i cuccioli al completo a spasso per Goriano Sicoli. Le immagini, immortalate nei giorni scorsi, hanno colpito e anche emozionato. Adesso si cerca di capire come trovare il giusto equilibrio per tutelare gli uomini e gli animali.

L’orsa e i suoi cuccioli sono stati immortalati mentre correvano indisturbati attraversando una campagna nel territorio di Goriano Sicoli.

Goriano Sicoli, l’orsa Amarena e i suoi cuccioli si rincorrono sui prati

“L’orsa e i suoi cuccioli possono trovare qui il loro equilibrio – spiega al Capoluogo il vice sindaco di Goriano, Massimiliano De Sanctis -. Stiamo cercando di trovare il modo per rispettarli e farci rispettare, tutelando il loro habitat per fare in modo che la loro presenza possa diventare stanziale”.

orsa amarena

“L’orsa Amarena ha suscitato emozioni positive in tantissimi amanti del turismo naturalistico. Noi di Goriano puntiamo a far in mondo che questo territorio possa diventare un richiamo per chi ama ammirare, osservare e studiare questo connubio tra uomini e animali selvatici che, se monitorato, può essere solo positivo”.

“Abbiamo sentito il commissario del Parco Sirente Velino, Iginio Chiuchiarelli e ci ha detto che sarebbero venuti a breve per monitorare l’attività dell’orsa Amarena anche per valutare ristori per eventuali danni compiuti”.

orsa amarena

L’orsa Amarena in giro per Goriano: l’appello dell’associazione Gegs

“La presenza dell’orsa Amarena e dei suoi cuccioli a Goriano Sicoli ha destato emozioni e richiamato l’attenzione di tanti curiosi che si sono messi sulle tracce dei plantigradi per fotografarli e riprenderli”. Un fenomeno, affermano gli esponenti dell’associazione Gegs, Gruppo Escursionisti Goriano Sicoli, “già verificatosi in tutti i paesi in cui l’orso ha fatto notare la sua presenza”.

“Non sta a noi giudicare la gestione del passaggio di Amarena nel territorio montano, ma di certo utilizzare termini come ‘caccia all’orso’ e ‘Maleducazione’ non fanno onore alla popolazione del centro montano e risultano quantomeno spropositati rispetto alla realtà dei fatti. Chi ha fatto i video o condiviso riprese degli orsi sui social ha fatto scelte individuali che proprio per questo non possono essere tacciate di un comportamento generalizzato da parte della stragrande maggioranza della popolazione“.

“Di certo, in molti si sono recati a vedere gli orsi e le forze dell’ordine hanno dovuto faticare e non poco per gestire la situazione. Per capirlo sarebbe bastato vedere la rapidità con la quale gli animali si spostavano da una parte all’altra del paese mettendo a segno incursioni in pollai, coltivazioni e fino a spingersi dentro i recinti delle case”.

“Il tutto è avvenuto in pieno giorno e siamo certi che nessun altra popolazione poteva essere preparata ad una simile situazione. Tuttavia, non ci sono stati episodi di violenza, nessuno ha imbracciato fucili, e ci mancherebbe, e persino coloro che hanno avuto dei danni si sono dati da fare subito per rimediare. Per questi motivi non accettiamo di passare per un branco di incivili, al massimo abbiamo preso consapevolezza della presenza degli orsi nel nostro territorio che molto probabilmente diventeranno stanziali”.

“Per concludere, e ribadire che non siamo un enclave fuori dal mondo come qualcuno vorrebbe farci passare, invitiamo i vertici del Parco Nazionale, tutte le associazioni ambientaliste e tutti coloro a cui sta a cuore il buon nome del paese a collaborare evitando di sparlare sui social al fine di fare in modo che la convivenza con gli orsi possa essere possibile anche a Goriano Sicoli così come già successo in tutti gli altri paesi”.

Infine, invitiamo i vertici del Parco Sirente Velino a prendere coscienza dell’ormai conclamata presenza degli orsi anche nel suo territorio e per tanto a mettere in atto tutte le attività di ristoro per chi ha subito danni, attivarsi per consegnare strutture anti orso come i pollai, recinzioni e tutto quanto sia possibile per la tutela dell’orso e delle persone. Siamo certi che insieme possiamo fare in modo di dare un nuovo areale all’orso marsicano e garantire la tutela dei residenti“.

L’Orso bruno marsicano conta in totale circa 60 esemplari e la specie gode di estrema protezione sia da normative nazionali che internazionali.

La nota di Igino Chiuchiarelli, commissario del Parco Sirente Velino.

“Ritorna l’orsa e i suoi quattro cuccioli (ormai cresciuti) che la scorsa estate dal Parco d’Abruzzo aveva fatto visita a Villalago.
Ora sono “in vacanza” a Goriano Sicoli, un paese del Parco naturale regionale Sirente Velino. La famiglia è stata vista giovedì sera da due imprenditori agricoli mentre provava a entrare in una stalla e ne è stata data comunicazione al Parco”.

“Il Parco ha attivato la procedura prevista nei protocolli ufficiali di gestione degli Orsi confidenti e in quelli previsti dalla rete di Monitoraggio Abruzzo-Lazio e Molise dell’Orso bruno marsicano, protocolli adottati dai Parchi e Riserve, dai carabinieri Forestali, dalle Associazioni e approvati dalla Regione Abruzzo, dal Ministero Ambiente e da ISPRA”.

“Si è intervenuti per prima cosa nel verificare la veridicità della segnalazione e poi successivamente nell’attuare le misure previste, che vanno dalla semplice osservazioni e controllo fino alla dissuasione da parte dei Carabinieri forestali – in caso di potenziale pericolo per la pubblica incolumità”.

“I sindaci dei territori interessati, in accordo con il Parco Sirente Velino e con la Rete di Monitoraggio hanno emesso apposita ordinanza per evitare che sì attuino comportamenti che potrebbero causare danni agli animali e alle persone”.

“La nascita dei cuccioli, che si stima sia avvenuta all’inizio dell’anno, è stata annunciata dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise il 25 maggio 2020, quando la famigliola, uscita dal letargo da poche settimane, è stata avvistata e fotografata per la prima volta da due Guardiaparco”.

“L’evento è stato accolto con stupore e meraviglia, non solo perché l’orso è una specie protetta, ma anche perché un parto plurigemellare è un evento davvero eccezionale”.

“Da quanto risulta negli annali, si legge nel comunicato ufficiale diffuso a maggio dall’area protetta, è la prima volta che si osserva un’orsa con quattro cuccioli nel territorio del Parco”.

“Dopo la nascita, i cuccioli restano con la mamma per circa un anno e mezzo prima di diventare autonomi. In questa fase della loro crescita, hanno bisogno di protezione e cibo, per assicurare i quali l’orsa deve riuscire a nutrirsi in abbondanza”. 

“Siamo molto felici per la presenza dell’orso nel nostro territorio – sottolineano Igino Chiuchiarelli e il Presidente della Comunità del Parco Francesco D’Amore – a dimostrazione della corretta politica di gestione che si sta attuando e delle ottimali condizioni ambientali che non registrano particolari criticità e pericoli emergenti; la presenza degli orsi per noi è un importante valore aggiunto”.

“Ci siamo messi subito a disposizione con la Biologa dott.ssa Morini, con i Guardiaparco e con tutto il personale per collaborare e gestire nel miglio modo possibile la situazione che è indubbiamente complessa, visto il numero degli orsi confidenti presenti e insieme ai Sindaci, i Parchi nazionali ed i Carabinieri Forestali e a tutta la Rete di Monitoraggio si sta valutando il da farsi step by step. Inevitabilmente, la presenza di questi animali in una zona così accessibile ha attirato l’attenzione come si vede nei filmati che ahimè, qualche mente illuminata ha postato sui social“.

C’è qualche pericolo per la popolazione o per gli orsi?

“No, non direi visto il puntuale controllo attuato, Il pericolo può venire dagli investimenti stradali e faccio un appello a prestare molta attenzione soprattutto dopo l’imbrunire e fino alle ventidue, visto che con il coprifuoco, indotto dalla pandemia, non dovrebbe esserci circolazione di automobili”.

“L’orso marsicano non è aggressivo: se si sente disturbato scappa, oppure con un finto attacco cerca di spaventare e indurre alla fuga chi percepisce come una minaccia. Volevo infine rassicurare tutta la popolazione del Parco: i danni subiti saranno risarciti, come sempre, nel minor tempo possibile e ringraziare tutti per la collaborazione. L’Orso bruno marsicano è un patrimonio inestimabile per tutto l’Abruzzo e per tutto il Mondo“.

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