Quantcast

Suicidio Sabatino Trotta: a Vasto di notte 5 agenti per 135 detenuti

Si è tolto la vita intorno alla mezzanotte Sabatino Trotta. Polemica sulla sorveglianza. "Di notte a Vasto ci sono mediamente 5 agenti per 135 reclusi".

Il suicidio del Dirigente AUSL di Pescara Sabatino Trotta, arrestato ieri mattina, ha riportato a galla il problema del sovraffollamento delle carceri italiane, a fronte “dell’inadeguatezza del personale della polizia penitenziaria”. La notte mediamente sono 5 le unità di personale in servizio per 135 reclusi.

Sabatino Trotta era arrivato al carcere intorno alle ore 18,00 ed era un detenuto non sottoposto a sorveglianza a vista.

Il medico ha lasciato una lettera indirizzata ai familiari. Si è tolto la vita intorno alla mezzanotte.

Appalti Asl Pescara, Sabatino Trotta si suicida in carcere

Sull’episodio la Procura vastese, avvertita già nel corso della notte dell’accaduto, ha aperto un fascicolo per fare luce su quanto accaduto.

Suicidio Sabatino Trotta: la denuncia della Uil

sabatino trotta

Sul suicidio del dottor Sabatino Trotta, Dirigente del Dipartimento di Salute Mentale dell’AUSL di Pescara Sabatino Trotta, arrestato ieri mattina, e impiccatosi intorno a mezzanotte nel carcere di Vasto nella tarda serata di ieri, ha parlato il segretario nazionale della Uil Pa Polizia Penitenziaria Gennarino De Fazio che ha sostenuto come “quello che è accaduto doveva e poteva essere evitato. Purtroppo sono eventi tragici che accadono per una serie di concause. Proprio oggi il Consiglio d’Europa con un report certifica che le nostre carceri sono le più sovraffollate d’Europa e a questo fa da contraltare una penuria e inadeguatezza di personale della polizia penitenziaria. Fermo restando che parliamo in questo caso di un gesto estremo come quello del suicidio che a volte può presupporre non una debolezza ma una grande forza che si determina in chi vuol metterlo in atto, e se c’è una volontà non è semplice impedirlo“.

Sulla opportunità di sorvegliare il dottor Trotta in carcere, De Fazio aggiunge: “Poteva essere sorvegliato. Non c’era, a che risulta, una disposizione che disponesse una sorveglianza particolare e straordinaria ma mediamente, nel carcere di Vasto, a fronte di 135 reclusi, la notte prestano servizio a quell’ora 5 unità di polizia penitenziaria. Per cui vorrei che qualcuno spiegasse come si può sorvegliare in contemporanea tutti questi detenuti con soli 5 unità di polizia penitenziaria“.

I dati del carcere di Vasto vedono la presenza di 91 internati, 19 detenuti e 25 detenuti ristretti presso sezione Covid. Personale: 70 attualmente operativi su 99 previsti, entro ottobre altri 10 del ruolo agenti e assistenti andranno in pensione: di notte solo 5 agenti sono di servizio. I reclusi presenti in totale sono 135. Il dottor Sabatino Trotta si è suicidato nella Sezione circondariale ove insistono 9 camere di pernottamento ed era solo in cella per il rispetto delle norme covid.

Sul tragico accaduto, si è espresso anche il segretario locale della UIL PA, Renato Tramontano.

“Siamo attoniti e sgomenti per quanto accaduto. Da tempo denunciamo la grave situazione di organico che insiste presso la Casa Lavoro di Vasto, ma risultati in termini di adeguamento ai numeri previsti purtroppo tardano ad arrivare. Su 99 addetti previsti solo 70 risultano oggi in attività dei quali solo 20 sono coloro deputati al controllo diretto. 19 sono in attesa di pensionamento e 4 in malattia a lungo termine. Troppo pochi per garantire ciò che l’articolo 27 della Costituzione ci invita a fare“.

“Un suicidio in carcere è sempre una sconfitta per il sistema penitenziario, da troppo tempo la UILPA Polizia Penitenziaria abruzzese sta lanciando l’allarme sulla carenza di organico nelle carceri”. 

 

 

 

 

Foto Il Messaggero