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Riperimetrazione Parco Sirente Velino, la Commissione Territorio ci riprova

L'AQUILA - Seduta della Commissione Territorio per l'esame del progetto di legge sulla riperimetrazione del Parco Sirente Velino e nuova disciplina.

L’AQUILA – Seduta straordinaria della Commissione Territorio per l’esame del progetto di legge sulla riperimetrazione del Parco Sirente Velino e nuova disciplina.

È convocata per questa mattina in seduta straordinaria la Commissione “Territorio, Ambiente e Infrastrutture”, chiamata a esaminare i progetti di legge sulla riperimetrazione del Parco Sirente Velino (“Nuova disciplina del Parco naturale regionale Sirente Velino e revisione dei confini”) e “Esternalizzazione del servizio gestione degli archivi dei Geni Civili regionali”.

Particolarmente delicata la vicenda legata alla nuova disciplina del Parco Sirente Velino, approvata a giugno 2020 dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore Emanuele Imprudente, per una nuova governance per lo stesso Parco e una riduzione di circa 8mila ettari, soprattutto nella Valle Subequana.

Favorevoli al progetto di legge i sindaci della Comunità del Parco, presieduta da Francesco D’Amore, primo cittadino di Fagnano Alto, e le associazioni agricole, mentre contrarie sono le associazioni ambientaliste, che hanno anche lanciato una raccolta firme per fermare il progetto.

“Siamo qui – aveva sottolineato al microfono del Capoluogo.it anche il vice sindaco di Castelvecchio Subequo, Sabatino Musti, durante i primi lavori in commissione – per ribadire l’importanza di una gestione razionale e funzionale del territorio e finalmente abbiamo una Regione che ci ascolta. Il Parco, così come è stato concepito, è stato calato sui confini amministrativi senza una strategia. Non vogliamo uscirne, ma avevamo puntato sul Parco come rilancio del territorio per evitare lo spopolamento, mentre in questi anni ha dato una cattiva prova di sé. Bisogna rispettare le esigenze e le aspettative del territorio”.

A livello politico, opposizione pronta alla battaglia con oltre 4mila emendamenti pronti per far scattare l’ostruzionismo. L’obiettivo è quello riaprire il confronto soprattutto per quanto riguarda la riperimetrazione. “Voglio sperare nel buon senso della maggioranza – aveva sottolineato il consigliere Giorgio Fedele al Capoluogo.it alla vigilia dell’ultima commissione – per la riapertura del tavolo di confronto, altrimenti se si andrà al braccio di ferro siamo pronti a discutere gli emendamenti uno per uno”. Questo accadeva a metà dicembre, quando la Commissione Territorio era stata convocata sullo stesso tema, ma era saltata a causa della mancanza di numero legale.

Non resta quindi che attendere l’esito di quest’altra convocazione.

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