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Effetto Covid, addio prevenzione: dimezzati i ricoveri programmati

I dati dell'Agenas sull'effetto Covid relativo alla capacità di tenuta dei sistemi sanitari regionali: calano i ricoveri programmati. Prevenzione a rischio.

I dati dell’Agenas sull’effetto Covid relativo alla capacità di tenuta dei sistemi sanitari regionali: calano mammografie e ricoveri programmati. Prevenzione a rischio.

Mammografie ridotte del 30% a livello nazionale, con punte del 40% in Sardegna e Calabria e del 37% nella Provincia Autonoma di Trento, e un calo del 22% dei ricoveri per ictus ischemico con punte del 54% in Valle d’Aosta e di quasi il 50% in Molise. A monitorare la capacità di tenuta dei sistemi sanitari regionali durante la pandemia i dati elaborati dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) che ha messo a confronto gli stessi periodi del 2020 con quelli del 2019. L’analisi del cosiddetto “effetto Covid” è stata realizzata in collaborazione con il Laboratorio Management e Sanità (MeS) della Scuola Superiore Sant’Anna.

Secondo i dati raccolti, tra marzo e giugno 2020 in Italia c’è stata una riduzione del -49,9% di ricoveri programmati rispetto agli stessi mesi del 2019, con il Molise che li vede decurtati di oltre -73%, mentre dal lato opposto c’è la Provincia Autonoma di Bolzano con il -35,5%. Per quanto riguarda invece i ricoveri urgenti, la diminuzione è stata del -24% a livello nazionale, con il dato peggiore registrato in Molise (-55%) e quello migliore in Lombardia (-12%).

Nonostante la flessione, “davanti a uno tsunami imprevedibile quale il Covid 19, – commenta Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – i dati del primo semestre dello scorso anno dimostrano che anche realtà duramente colpite hanno tendenzialmente garantito ai propri cittadini l’erogazione di servizi essenziali, riducendo drasticamente quelli procrastinabili. L’espressione ‘resilienza’, per quanto oggi forse abusata, esprime la capacità di quelle istituzioni che, di fronte alla pandemia, hanno saputo rispondere, per garantire la risposta ai bisogni nuovi ed emergenti e a quelli già esistenti”.

A esser diminuiti nettamente, confrontando i dati di marzo-giugno 2020 con marzo-giugno 2019, sono anche gli interventi chirurgici per tumore al seno, con un -22% a livello nazionale, che in alcune regioni però vedono un forte calo: -62% in Molise, -52% nella Provincia Autonoma di Trento, -48% in Calabria, -37% Basilicata, -35% in Lombardia. In controtendenza invece Lazio e Sardegna che vedono invece addirittura una crescita rispettivamente di circa il 5% e 6% dei volumi di interventi. Per quanto riguarda invece i ricoveri per infarto acuto del miocardio, i dati mostrano un calo del 22,5% a livello nazionale nell’anno dello scoppio della pandemia, con il Molise che vede però un -43,5% seguito dalle Marche (-41%) e dalla Puglia (-35%). I risultati dell’indagine permettono di comprendere il livello di capacità di resilienza dei vari sistemi sanitari regionali. La ricerca, conclude il presidente Agenas Enrico Coscioni“, “spero possa essere un utile spunto per tutti gli Enti impegnati nell’erogazione delle prestazioni sanitarie in attesa dell’analisi completa dei dati 2020 che avremo grazie al lavoro del Programma nazionale esiti”.

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