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Pasqua vs Covid 19, soli a casa ad aspettare il risultato del tampone

I ritardi nei risultati dei tamponi costringono molti a passare la Pasqua isolati dai conviventi, mogli, mariti o figli. Una Pasqua non uguale per tutti al tempo del Covid.

Ho fatto il tampone da quasi una settimana, ma non ho ancora ricevuto il risultato. Passerò Pasqua nell’incertezza e sola, chiusa in una stanza”. Una delle tante segnalazioni arrivate alla redazione del Capoluogo, a seguito dei ritardi nei risultati di numerosi tamponi effettuati nell’aquilano.

Ritardi nei risultati per i bambini della scuola di San Gregorio, chiusa a seguito di un focolaio. Ancora ritardi per gli esiti di alcuni tamponi di cittadini di Barisciano. A questi, si sommano ulteriori segnalazioni raccolte dalla nostra redazione in questi giorni, che precedono le festività pasquali. Perché Pasqua, ai tempi del Covid, non sarà uguale per tutti.

“Sono giorni che attendo la risposta del mio tampone, ma non è ancora arrivata”, ci racconta una mamma. “Passerò la Pasqua chiusa in camera, senza poter condividere la giornata con la mia famiglia e senza conoscere l’esito del mio test, cosa che di certo non può lasciarmi tranquilla”.

“Dopo una settimana sto ancora aspettando l’esito del tampone a cui mi sono sottoposto – ci riferisce un altro lettore – il mio pranzo di Pasqua, così come la cena, sarà lasciato fuori dalla porta della mia stanza. Ci ho quasi fatto l’abitudine. L’importante è stare bene, ma perché tutta questa attesa?”.

Pasqua segnata, dunque, dalle regole al primo posto. E svaniscono le speranze di normalità, con tradizioni e riti cari che saltano per l’ennesima volta. Salterà, per alcuni – costretti chiusi in una stanza – la colazione di Pasqua, il pranzo pasquale, la colomba mangiata attorno al tavolo, insieme. Non quest’anno: ma forse i risultati dei tamponi arriveranno prima che sia stato scartato anche l’ultimo uovo.

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