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Pasqua anti Covid, mille agenti a presidio del territorio aquilano

Pasqua blindata in provincia dell'Aquila, mille agenti sul territorio per verificare l'osservanza delle norme anti Covid.

Pasqua blindata in provincia dell’Aquila, mille agenti sul territorio per verificare l’osservanza delle norme anti Covid.

Weekend di Pasqua all’insegna dei controlli serrati in provincia dell’Aquila, dove è stato predisposto un corposo dispositivo di sicurezza per evitare assembramenti e comportamenti scorretti nei giorni di Pasqua e Pasquetta, con particolare attenzione alle zone di campagna.

“Abbiamo messo in campo tutte le nostre migliori energie – ha sottolineato il Questore dell’Aquila, Gennaro Capoluongo sulle pagine de Il Messaggero – per evitare gli assembramenti e rispetto delle varie ordinanze che si sono succedute da un anno a questa parte in maniera significativa. In occasione delle festività Pasquali nel territorio provinciale verranno dislocati 1000 uomini per evitare eventuali trasferimenti tra regioni o comuni. Ci saranno controlli su strade cittadine, ma anche su quelle extraurbane, provinciali e autostradali. Si tratta di servizi previsti insieme al Prefetto. Come Questore ho poi dettagliato nel tavolo tecnico con tutte le forze di polizia, ovvero con carabinieri, militari delle Fiamme gialle, polizie locali e provinciali. Ho predisposto servizi che vedranno noi non come censori della Pasqua, ma come interpreti delle criticità che potremmo avere in questo periodo. Come criticità intendo degli assembramenti o comunque atteggiamenti che possono minare la salute pubblica; faremo dei controlli molto molto significativi”.

Quindi le precisazioni: “È ammesso lo spostamento entro la regione per due persone più i minori al seguito per raggiungere un famigliare o un amico, il mio invito è che non siano più di due persone e che non si abusi di questa facoltà concessa dal Governo. Useremo la sanzione come extrema ratio allo stesso tempo diciamo ai cittadini di rispettare le regole perché fanno un danno se stessi e più in generale alla collettività”.