Quantcast

Coop di Scoppito, sentenza del Consiglio di Stato: atti legittimi

Il Consiglio di Stato ribalta la decisione del TAR Abruzzo sulla Coop di Scoppito: atti legittimi. Il sindaco Giusti: "I fatti ci hanno dato ancora ragione".

Il Consiglio di Stato ribalta la decisione del TAR Abruzzo sulla Coop di Scoppito: atti legittimi.

“Accolto il ricorso del Comune di Scoppito contro la decisione del Tar e stabilita la legittimità degli atti amministrativi che hanno permesso l’insediamento del Supermercato Coop“. Lo annuncia il sindaco di Scoppito, Marco Giusti, spiegando: “Il Consiglio di Stato con la sentenza pubblicata il 29 Marzo ha annullato la decisione del primo giudice e sancita la correttezza delle autorizzazioni urbanistiche e dei provvedimenti commerciali“.

Per il sindaco, quindi, “si chiude una lunga battaglia legale tra il Comune e la Società GSG e si stabilisce in maniera definitiva l’accoglimento di tutte le ragioni avanzate dal Comune di Scoppito. Questa sentenza rappresenta una vittoria sotto tanti aspetti. In primo luogo si ribadisce la correttezza del procedimento amministrativo e la giusta interpretazione delle norme urbanistiche da parte della struttura comunale . Ma in senso più ampio questa decisione, rappresenta la sconfitta di una visione oligarchica dell’attività commerciale chiusa alle innovazioni e ai benefici della libera concorrenza. Allo stesso tempo si riafferma anche il diritto del Comune a decidere la programmazione urbanistica e la possibilità di determinare la localizzazione degli insediamenti commerciali sul proprio territorio. Si tratta infine di una vittoria politica contro chi accusava questa Amministrazione di inadeguatezza e di esporre il Comune a rischi giudiziari molto gravi e magari per ragioni di pura strumentalizzazione politica sperava in un esito diverso”.

“Fin dal 2014 – conclude il sindaco – abbiamo sostenuto con forza le nostre ragioni convinti della bontà di una scelta di sviluppo per l’intero comparto. Scelta che va a favore dei cittadini, dei consumatori e dei lavoratori che oggi possono guardare al futuro con maggiore sicurezza. I fatti ancora una volta ci hanno dato ragione”.