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Gli auguri dei Lettori di Il Capoluogo

100 candeline per Giuseppe Brasca: tanti auguri Peppino

Tanti auguri a Giuseppe Brasca per i suoi primi 100 anni!

Tanti auguri al mitico Giuseppe Brasca, per tutti Peppino, che oggi spegne 100 candeline!

Giuseppe Brasca ha avuto una vita molto intensa, costellata di impegni, fede e tanto amore.

Peppino è un aquilano “tosto” d’adozione, ha superato con piglio ed energia tanti eventi, anche tragici come il terremoto dell’Aquila. Non si può non ricordare il suo altruistico intervento in quella notte del sisma quando, nonostante i suoi 88 anni d’età, ebbe la forza di imbracciare una scala di 4 metri per salvare un’intera famiglia, rimasta bloccata sul balcone di una casa distrutta.

Oggi vive al Progetto C.a.s.e. di Paganica, accudito dall’adorata e amorevole figlia Antonella e dal genero Fulvio Giustizia, storico d’arte e docente molto conosciuto in città.

Questa mattina, una bella sorpresa per Peppino, che ha ricevuto l’abbraccio seppur virtuale e gli auguri dell’amministrazione comunale, dal consigliere Ferdinando Colantoni che ha fatto visita al festeggiato, mentre spegneva le candeline, al quale è stata consegnata una lettera du auguri personali da parte del sindaco Pierluigi Biondi.

Il consigliere Colantoni ha donato a Peppino anche la medaglia della municipalità, con la stemma e il sigillo della città.

giuseppe brasca
giuseppe brasca
giuseppe brasca

Giuseppe Brasca ha vissuto fino al sisma in centro storico nel Quarto di San Pietro, e lì tornerà una volta ultimati i lavori di ricostruzione della casa di famiglia.

Dal carattere aperto, ottimista, sempre disponibile al servizio degli altri, ha svolto con grande generosità, , un compito non facile nell’esercito italiano, quello di artificiere di artiglieria, cioè di “disinnescatore” di bombe dell’ultima guerra, sparse un po’ dovunque in varie località dell’Abruzzo, alla Caserma Spinucci di Chieti e alla Polveriera di Pratola Peligna.

Giuseppe Brasca

Un lavoro che ha richiesto coraggio e buona conoscenza del materiale esplosivo, sapendo ben discernere una bomba con spoletta da disinnescare a mano da altra del tipo “differibile”, cioè neutralizzabile soltanto con agenti chimici, con acido nitrico ed altri accorgimenti.

Tra i suoi interventi più importanti si ricordano quelli della bonifica alla Stazione e alla Zecca dell’Aquila, pesantemente colpite, l’8 dicembre del 1943, dagli Alleati con bombe da 250 e 500 libbre.

La sua attività, altamente umanitaria, è stata riconosciuta in successione dal 1976 al 1986, per il ventesimo, trentesimo e ultraquarantesimo di servizio, dai tre ministri della difesa Andreotti, Forlani e Spadolini, con l’assegnazione di medaglie di bronzo, argento e oro.

“Auguri dunque di un felice compleanno centenario caro Peppino, con molti anni ancora in buona salute, da parte dei suoi parenti, amici e conoscenti”.

Se questo giorno fosse un oggetto, sarebbe una porta, che ti conduce verso nuove avventure. Le affronterai con il tuo solito sorrido, con un anno in più. Un anno più saggio e un secolo di meraviglia! Buon centesimo compleanno! Questo traguardo è una pietra miliare incredibile, ma mai quanto te. Tanti auguri da Loredana”

Tanti auguri a Peppino per altri 100 anni in buona salute, anche dalla redazione del Capoluogo.

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