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Il cinema sonoro compie 100 anni: l’invenzione di Giovanni Rappazzo

Storia del film sonoro e di Giovanni Rappazzo, inventore siciliano che esattamente 100 anni brevettò la sua scoperta che cambiò il cinema.

Storia del film sonoro e di Giovanni Rappazzo, inventore siciliano che esattamente 100 anni fa, nel marzo 1921, portò all’ Ufficio Brevetti di Roma la sua scoperta.

Cade in un periodo storico decisamente difficile per il cinema (e più in particolare per il mondo dell’arte) l’anniversario di una delle più grandi scoperte del settore, che ha rivoluzionato per sempre l’idea di fare spettacolo. Dal muto al film con suoni: grazie a Giovanni Rappazzo, inventore messinese nato nel 1893 e poi trasferitosi a Genova, è stato possibile avere il cinema come lo conosciamo oggi. Fino ai primi anni del Novecento, infatti, il cinema era muto, quindi le immagini della pellicola venivano riprodotte senza audio, e , per questo motivo, venivano impiegate orchestre con brani indicati direttamente dalle case cinematografiche o “rumoristi” per riprodurre qualche effetto sonoro di accompagnamento durante le proiezioni al pubblico .

Ed è nel 1913 che Rappazzo (con le sue conoscenze di perito elettronico) riesce, in un cinema all’aperto di Messina, a proiettare il primo film con immagini e suoni. L’intuizione venne qualche tempo prima, mentre stava svolgendo il suo lavoro come proiezionista in una sala cinematografica del nuovo Eden Cine Concerto. Successivamente, nel 1921 poi decide di depositare alcuni brevetti a Genova, ma nonostante questo, le sue scoperte non furono apprezzate particolarmente dai produttori di film, che ritenevano che il cinema dovesse rimanere muto. Tra questi, sorprendentemente, vi era anche Charlie Chaplin. Il brevetto scade nel 1924 e Rappazzo perde i diritti: risalgono a qualche tempo dopo le pellicole sonore della casa di pellicole Fox, a cui Rappazzo aveva ingenuamente mostrato qualche suo progetto. Tra queste, ricordiamo “the Jazz Singer”, “il cantante di Jazz”, prodotto dalla casa statunitense Warner Bros.

Da qui, il panorama del cinema mondiale cambia per sempre, aprendo le strade ai primi film sonori, film che poi si arricchiranno, nel 1934, dei colori. Dovremo aspettare molti anni, prima di arrivare ai film su supporto magnetico e, come li conosciamo oggi, in digitale.

Rappazzo torna quindi alla vita di tutti i giorni, lavorando come professore, mentre le sue invenzioni venivano sfruttate dai più grandi colossi del settore senza mostrargli riconoscimento. Solo un anno prima della sua morte viene riconosciuto il suo impegno nel campo delle innvovazioni cinematografiche : il il 22 marzo 1994, all’età di 101 anni, grazie a quello che era l’allora Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, è stato nominato Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

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