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Celano, il Riesame annulla l’interdizione dalle attività per Giovanni Maceroni

Celano, inchiesta Acqua Fresca: il Riesame annulla la misura interdittiva dall'attività professionale per l'imprenditore marsicano Giovanni Maceroni.

Celano, novità sulle misure cautelari emesse nell’ambito dell’inchiesta Acqua Fresca. Il Riesame annulla la misura cautelare dell’interdizione dalle attività professionali per l’imprenditore Giovanni Maceroni, tra i nomi coinvolti nelle indagini per reati contro la Pubblica Amministrazione.

Dopo i provvedimenti con cui il Riesame aveva alleggerito le posizioni dei principali nomi, coinvolti negli arresti eccellenti che hanno colpito il Comune di Celano, arriva un’altra decisione dal Tribunale dell’Aquila. “In merito all’appello personale, proposto nell’interesse di Giovanni Maceroni, avverso il provvedimento del 15 febbraio 2021, con cui il Gip del Tribunale di Avezzano ha applicato nei suoi confronti la misura interdittiva del divieto di esercitare attività professionali o imprenditoriali per 6 mesi“, viene accolto l’appello e “per l’effetto, si ordina l’immediata cessazione della misura interdittiva“.

Arresti a Celano, Piccone e gli altri nomi coinvolti nell’operazione Acqua Fresca

L’imprenditore marsicano Giovanni Maceroni è difeso dal legale Crescenzo Presutti.

Celano, Piccone e Santilli liberi ma in esilio: attesa per la decisione su Specchio

Il Riesame nelle scorse settimane aveva già accolto le richieste per il sindaco (momentaneamente sospeso) Settimio Santilli e il vice sindaco dimissionario Filippo Piccone, ex parlamentare. Entrambi sono stati sottoposti, però, al divieto di dimora a Celano e si trovano nelle loro rispettive abitazioni di Roma. Martedì è arrivata anche la decisione sulla scarcerazione dell’ex manager provinciale Valter Angelo Specchio.