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Addio Antonio Fontanella, è morto il sindaco di Amatrice

Antonio Fontanella, sindaco di Amatrice, non ce l'ha fatta. Si è spento al Gemelli di Roma, dove era ricoverato dal 20 marzo, a causa di un'ischemia.

Antonio Fontanella è venuto a mancare questa mattina, al Gemelli di Roma. Il sindaco di Amatrice era ricoverato a seguito di un’ischemia che lo aveva colpito lo scorso 20 marzo.

Antonio Fontanella aveva 70 anni. Era diventato sindaco di Amatrice dopo Sergio Pirozzi. Questa mattina si è spento al Gemelli, nella capitale.

Fontanella era impegnato, fin dalla sua elezione (avvenuta nel 2019) nella complicata opera di ricostruzione della città, distrutta dal sisma 2016. Lascia due figli.

antonio fontanella

Capofila dei sindaci dei Comuni terremotati, Fontanella aveva ispirato alcune norme fondamentali per l’accelerazione impressa alla ricostruzione, ripartita grazie anche al lavoro del Commissario Legnini. Aveva inoltre completato la stesura del piano per la rinascita di Amatrice.

Scomparsa Antonio Fontanella, il cordoglio del sindaco Pierluigi Biondi.

“Esprimo sinceri e profondi sentimenti di condoglianze, a nome dell’intera Municipalità aquilana oltre che personali, per la scomparsa del sindaco di Amatrice, Antonio Fontanella. Oltre ai famigliari e al loro dolore la comunità del capoluogo d’Abruzzo si stringe ai fratelli amatriciani, uniti da un antico legame territoriale e nella battaglia per la ricostruzione post sisma”. Lo dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

Antonio Fontanella, il cordoglio di Giovanni Legnini e Stefania Pezzopane

“Con Antonio Fontanella, sindaco di Amatrice, il comune più distrutto dal terribile terremoto del 2016, che lì causò oltre 200 vittime, se ne va oggi uno dei grandi protagonisti di una ricostruzione molto complessa e sfibrante, alla quale ha sempre dedicato tutte le sue energie. Avevamo appena definito insieme alla Regione e ai cittadini, in una lunga e partecipata riunione di qualche giorno fa, i contenuti del Programma straordinario per la rinascita della Città. L’appuntamento per la sua approvazione era fissato per il Consiglio Comunale di sabato. Antonio, con il quale dall’inizio si è stabilito un rapporto di stima, collaborazione e poi di amicizia, già immaginava insieme a tutti noi l’imminente apertura dei cantieri nel centro storico. Sarà così Sindaco. Grazie per il tuo impegno, che sia di esempio a tutti gli amministratori di queste terre martoriate. Alla sua famiglia, all’amministrazione comunale e ai cittadini di Amatrice rivolgo, a nome mio e di tutti i componenti della struttura commissariale, i più sentiti sentimenti di profondo cordoglio”.

“Una notizia terribilmente triste. Riposi in pace, Antonio Fontanella, il sindaco di Amatrice, gran bella persona. Si è interrotta per sempre la battaglia per ricostruire la sua città a cui aveva dedicato la sua missione. Dovremo continuare il nostro impegno per la ricostruzione di Amatrice e di tutti i territori terremotati anche in suo onore. Condoglianze alla famiglia ed alla sua comunità ferita”. Lo dichiara la deputata abruzzese del Pd, Stefania Pezzopane. 

Antonio Fontanella, il sindaco della ricostruzione tanto attesa ad Amatrice

Il Capoluogo aveva intervistato il sindaco Antonio Fontanella nell’agosto scorso, per fare il punto sulla ricostruzione di Amatrice. Una ricostruzione che, ci aveva annunciato, stava finalmente per decollare.

«I ritardi nella ricostruzione nei Comuni colpiti dal sisma 2016 – ci aveva spiegato il primo cittadino – sono stati legati soprattutto al quadro normativo che ne regolamentava il processo. Ci si è ritrovati di fronte a norme che spesso hanno reso impossibile avviare le pratiche. Uso il passato perché, da adesso, con il Commissario straordinario e con la nuova normativa non sarà più così».

Di seguito riproponiamo l’intervista integrale.

Amatrice, quattro anni dal sisma e una nuova promessa di ricostruzione