Quantcast

Amministrative L’Aquila 2022, centrosinistra diviso: scatta la guerra generazionale

L'AQUILA - Il centrosinistra scalda i motori in vista delle amministrative 2022. Torna la questione "generazionale" a dividere la coalizione. Si costituiscono i primi laboratori politici.

L’AQUILA – Il centrosinistra scalda i motori in vista delle amministrative 2022. Torna la questione “generazionale” a dividere la coalizione. Si costituiscono i primi laboratori politici.

Il guanto di sfida era stato lanciato agli inizi dello scorso settembre dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, rispondendo in conferenza stampa alle critiche della deputata dem Stefania Pezzopane sulla ricostruzione. L’onorevole Pezzopane aveva rimproverato Biondi di essere in perenne campagna elettorale, così il primo cittadino aveva risposto: “Credo che in campagna elettorale ci sia lei, ed è in campagna elettorale perché probabilmente vedendosi a fine corsa nel PD vuole provare a fare il sindaco dell’Aquila. Siamo qui ad attenderla per vedere alla fine chi la spunterà, chi fa le chiacchiere sui social o chi fa i fatti”. Da parte sua, Stefania Pezzopane aveva ribadito che con Biondi giocavano due partite diverse, rispedendo al mittente il guanto della sfida. Da allora, però, l’ipotesi di una candidatura della deputata aquilana torna spesso ad animare il dibattito politico del centrosinistra. Un’ipotesi che prende consistenza grazie alla immutata “fedeltà” della cosiddetta “triade”, con l’ex sindaco Massimo Cialente e l’ex vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli. Quello che però nel frattempo è mutato, è il contesto politico e sociale in cui il centrosinistra è chiamato a muoversi per le prossime amministrative.

Centrosinistra, Paola Inverardi dall’Univaq a Bottega Futuro.

“Riempire la campagna elettorale di contenuti”, questo l’obiettivo dichiarato di Bottega Futuro, un laboratorio politico di confronto per “costruire la città del futuro”. L’ambito di riferimento, per quanto improntato al mondo civico, è proprio quello del centrosinistra, come si evince facilmente dal “manifesto” costitutivo e dalle personalità in campo. Al suo interno, infatti, personalità del mondo sindacale e politico, professionisti con spiccata sensibilità democratico-riformista con simpatie per il locale centrosinistra, o per lo meno con forti perplessità sull’operato del centrodestra. Si va dal segretario del circolo PD di Sassa, Quirino Crosta, a Tommaso Cotellessa, molto attivo in ambito scolastico e ora universitario, passando per Fracesco Marrelli, segretario generale Cgil L’Aquila, e Nello Avellani, giornalista già consigliere comunale a Tione degli Abruzzi. Insomma, una folta squadra pronta a tentare una partita di scacchi, o di correnti come si dice nel Pd.

Potrebbe essere proprio la Inverardi il trait d’union che potrebbe svilupparsi in una candidatura in Consiglio comunale, tra le istanze di Bottega Futuro e la politica “giocata sul campo”, per una partita in cui però manca ancora il capitano.

Elezioni L’Aquila, quale capitano per il centrosinistra?

Per definire meglio i contorni della partita delle elezioni amministrative del 2022, però, nel centrosinistra manca l’individuazione del capitano. Se da un lato la proposta di Stefania Pezzopane torna spesso ad animare il dibattito politico interno, non manca chi vorrebbe una svolta decisa rispetto al consolidato meccanismo di egemonia della cosiddetta “triade”.

Una svolta già intrapresa dal PD a livello regionale, con la guida di Michele Fina, che sulla rottura dei vecchi meccanismi del passato ha fatto il suo tratto distintivo e questo potrebbe rappresentare un ostacolo alla candidatura della deputata dem, ma anche nel centrosinistra aquilano non mancano proposte concorrenti. A segnare una distanza tra “I vecchi e i giovani”, per dirla alla Pirandello, sul campo ci sono diverse ipotesi. La stessa segretaria locale del PD, Emanuela Di Giovanbattista, preparando la strada al collega ed amico Michele Fina, ha recentemente invocato un “processo di profondo cambiamento del partito”. Si trattava di un discorso sul piano nazionale che però, a ben vedere, poteva essere un discorso “a nuora, perché suocera intenda”.

Intanto al momento non è da escludere che il consigliere regionale Americo Di Benedetto voglia tentare di giocarsi una rivincita (più contro quel ‘vecchio’ centrosinistra che l’ha mollato in pieno ballottaggio, che contro il centrodestra). La sua, potrebbe essere una candidatura “aggregante” rispetto alle forze politiche di centrosinistra, in quanto – a seguito delle note vicende – Di Benedetto è ormai fuori dal PD e questo potrebbe agevolare la sua strada.

Se però il PD dovesse mantenere la leadership della coalizione, e con essa l’espressione del candidato sindaco, comunque, non mancherebbero concorrenti, proprio in virtù di quella “guerra generazionale” secondo cui sull’altro fronte vorrebbe provare a porsi Stefano Palumbo, attuale capogruppo PD in Consiglio comunale. La sua proposta tenta di prendere quota, in quanto “in linea” con un ringiovanimento sia del PD che del centrosinistra stesso.

L’esito di questa “guerra”, generazionale e di influenze, probabilmente determinerà il futuro candidato sindaco del centrosinistra alle amministrative dell’Aquila. Intanto in “Bottega” si ambisce a mettere mano al programma del centrosinistra.