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Vaccino Covid 19 Abruzzo, obiettivo: immunità di gregge entro settembre

Campagna Covid 19, si apre la fase due. L'obiettivo dichiarato è terminare le operazioni per il vaccino a settembre.

Campagna Covid 19, si apre la fase due. L’obiettivo dichiarato è terminare le operazioni per il vaccino a settembre.

“La battaglia contro il Covid 19 non si vince con chiacchiericci e complottismo, i vaccini sono sicuri e devono essere utilizzati. L’Abruzzo punta a raggiungere l’immunità di gregge entro settembre”. Così il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, presentando in conferenza stampa in Regione la fase due della campagna vaccinale, insieme all’assessore Nicoletta Verì, al direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Pierluigi Cosenza, e al responsabile regionale per le vaccinazioni, Maurizio Brucchi. “L’Abruzzo – ha ricordato Marsilio – è tra le prime regioni d’Italia per capacità di vaccinazione e se dovessero arrivare più dosi saremmo in grado anche di accelerare”. Naturalmente l’obiettivo dipenderà quindi dalle dosi di vaccino che arriveranno e dal personale a disposizione.

A seguire l’assessore Verì ha fatto il punto della situazione, con oltre 157mila dosi somministrate: i 58132 vaccinati tra il personale sanitario e i 20115 tra quello non sanitario; 8520 vaccinati tra RA e RSA e 63072 (il 78%) degli ultra 80enni, le cui vaccinazioni dovrebbero chiudersi in settimana, e 23677 (il 65%) del personale scolastico.

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Vaccino Covid 19, la fase due.

L’assessore Verì ha poi illustrato i punti chiave della fase due che inizierà con le vaccinazioni dei disabili, persone con fragilità e rispettivi caregiver. Successivamente toccherà anche ai loro familiari. Le vaccinazioni inizieranno mercoledì 24 marzo.

In tutto sono 5 le categorie interessate dalla fase 2.

Categoria 1: Elevata fragilità (persone estremamente vulnerabili; disabilità grave). In questa categoria sono inserite persone con malattie respiratorie, malattie cardiocircolatorie, condizioni neurologiche e disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica) diabete/altre endocrinopatie severe, Fibrosi cistica, HIV, Insufficienza renale/patologia renale,  ipertensione arteriosa, Malattie autoimmuni/Immunodeficienze primitive, malattia epatica, malattie cerebrovascolari, patologia oncologica e emoglobinopatie, sindrome di down, trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche, grave Obesità.

Categoria 2: persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni.

Categoria 3: persone di età compresa tra i 60 e i 69.

Categoria 4: persone con comorbidità, inferiori ai 60 anni, senza quella connotazione di gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili.

Categoria 5: resto della popolazione di età inferiore ai 60 anni.

Overbooking: per quanto riguarda le “riserve”, le persone da vaccinare in sostituzione ad altre che non si sono presentate, verranno individuate tra quelle della stessa categoria o categoria immediatamente successiva. Se ci fosse bisogno di “riserve” tra gli over 80, per esempio, se non ci sono disponibilità nella stessa categoria, si procede con quella immediatamente successiva, e così a cascata.

Campagna vaccinale, le forze in campo per la fase due.

Per la fase due, la Regione mette in campo hub e spoke. Gli hub rappresentano sedi per le vaccinazioni permanenti, mentre i centri spoke avranno articolazioni sul territorio, anche attraverso mezzi mobili. In provincia dell’Aquila le sedi hub saranno a L’Aquila e Sulmona, nei rispettivi presidi ospedalieri.

In tutta la regione, saranno invece 109 le strutture spoke: 24 in provincia dell’Aquila, 27 in provincia di Chieti, 23 in provincia di Pescara e 35 in provincia di Teramo.

Ci si potrà vaccinare dai medici di medicina generale, nei punti di vaccinazione territoriale e presso il proprio domicilio (per le persone gravi che non possono spostarsi dalla propria abitazione). Convolti quindi medici di medicina generale, specializzandi, medici sportivi e medici volontari, professionisti che vorranno dare un contributo alla “banca delle ore” attivata allo scopo.

 

La conferenza stampa