Quantcast

Vaccini Covid19, da mercoledì le categorie più fragili

Vaccini Covid19, da mercoledì si inizierà con i soggetti più fragili: chi ha patologie, dializzati, pazienti oncologici e trapiantati.

Vaccini, nella Asl1 da mercoledì si inizierà con l’inoculazione ai soggetti più fragili: chi ha patologie croniche e invalidanti, dializzati, pazienti oncologici e trapiantati.

Domani la presentazione, in conferenza stampa, delle successive fasi del piano vaccinale della Regione Abruzzo, con il presidente della regione Marsilio e l’assessore al ramo Verì.

Va avanti la campagna di vaccinazione a L’Aquila e provincia, dopo lo stop a livello nazionale di un paio di giorni nella somministrazione dei sieri Astrazeneca.

In tanti si presentano al centro vaccinale di via Ficara.

vaccini l'aquila via ficara

“Al momento non sono segnalate rinunce” dice il dottor Domenico Pompei, intervistato dal Messaggero. “Mercoledì dovremmo iniziare con le categorie più fragili, chi ha problemi di deambulazione, i dializzati, gli oncologici, i trapiantati. Una volta completati gli over 80, perché c’è ancora una coda, si inizierà con la fascia 70-80». Precedenza ai disabili, sottolinea Pompei.

Vaccino Covid L’Aquila, dove farlo: lavori all’ex tribunale di Bazzano

Al centro vaccinale di via Ficara si affiancherà anche quello di Bazzano, nella sede dell’ex Tribunale, nel quale si stanno terminando i lavori. Obiettivo dichiarato da Pompei: “3500 vaccini al giorno su tutto il territorio provinciale”.

Vaccini alle categorie fragili, verso il coinvolgimento del 118

Per somministrare i vaccini alle categorie più fragili potrebbe essere coinvolto anche il 118.
L’ufficio di Gabinetto del Commissario per l’emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, ha scritto infatti al presidente della Sis 118 Mario Balzanelli rispondendo alla proposta di vaccinare a domicilio i fragili e le persone non autosufficienti con l’uso di automediche, con medici e infermieri 24 ore al giorno e anche durante i festivi.

Nella lettera viene spiegato che “c’è l’obiettivo di realizzare un fronte d’arresto alla diffusione del virus concentrandosi su grandi hub per garantire la somministrazione di ingenti quantità di vaccini e dall’altro si rende necessario sostenere anche uno sforzo più capillare di penetrazione sul territorio”. E ancora: “In tale ambito, la proposta del 118 sarà presa in considerazione e messa in sistema con le ulteriori disponibilità pervenute”. Gli equipaggi del 118 – spiega il presidente della Sis 118 – rappresentano la migliore garanzia di sicurezza in caso di eventi avversi rilevanti. Possiamo vaccinare a casa non solo i soggetti anziani con polipatologie, ma anche pazienti con malattie neurodegenerative, diversamente abili, le persone con malattie neoplastiche, tutti gli allettati“. Balzanelli quindi sottolinea: “Personalmente intendo vaccinare gratuitamente tutti coloro che ne hanno bisogno con un pensiero a mia madre, recentemente deceduta per Covid”.