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Dispersi sul Velino, Avezzano ringranzia gli Alpini

Il comandante Gianmarco Laurencig ad Avezzano. Il ringraziamento per l'impegno nella ricerca dei dispersi sul Velino e le prossime attività in programma.

AVEZZANO – Il sindaco Di Pangrazio incontra il comandante del 9° Reggimento Alpini, Gianmarco Laurencig. Il ringraziamento per l’impegno nella ricerca dei dispersi sul Velino e le prossime attività in programma.

Il sindaco di Avezzano, Giovanni di Pangrazio, ha incontrato oggi il Comandante del 9° Reggimento Alpini, Colonnello Gianmarco Laurencig. L’occasione è servita per ringraziare gli alpini del grande impegno dimostrato durante l’emergenza dispersi sul Velino e per discutere delle prossime attività che vedranno collaborare il Comune con il 9° Reggimento. È in fase di studio, infatti, un’esercitazione di Protezione Civile che si terrà a maggio quando verrà allestito un campo di accoglienza temporaneo, con l’attivazione di un C.O.C. per simulare operazioni di gestioni di eventuali crisi ed emergenze. A riguardo, si sta valutando anche la possibilità di organizzare un convegno sul tema della fragilità del territorio Marsicano.

Per il Comune erano presenti all’incontro il vicesindaco Domenico Di Berardino, il consigliere Antonio Del Boccio e il consigliere Maurizio Seritti che, avendo delega alla protezione civile, seguirà lo sviluppo dell’iniziativa.

di pangrazio laurencig

“È doveroso”, dichiara il Sindaco Giovanni Di Pangrazio, “sottolineare la riconoscenza del popolo marsicano verso gli alpini, in particolar modo per la dedizione mostrata nella drammatica vicenda degli escursionisti dispersi sul Velino. Con il comandante Laurencig, stiamo collaborando per la realizzazione di un’esercitazione volta a far trovare pronta la capacità di risposta della Marsica davanti ad eventuali ulteriori situazioni critiche.” Conclude il primo cittadino, “mi auguro che in futuro possa essere considerata la possibilità di introdurre un periodo di leva breve ridotta per i servizi alla collettività, al fine di consentire ai ragazzi che vogliono, di poter fare un’esperienza basata sul senso di unità, solidarietà, convivenza, appartenenza, lealtà”.