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Vaccini Covid: Asm, Segen e Cogesa chiedono dosi per il personale

Vaccini Covid, le società pubbliche di gestione rifiuti in provincia dell'Aquila - Asm, Segen e Cogesa - chiedono dosi per il proprio personale.

Vaccini Covid 19, Asm, Segen e Cogesa, le società pubbliche che si occupano della gestione dei rifiuti in provincia dell’Aquila, hanno chiesto di mettere a disposizione dosi vaccinali anche per il proprio personale.

Asm, Cogesa e Segen, la richiesta di vaccini per il personale, inviata al Prefetto, al Direttore della Asl provinciale, all’assessore regionale alla Sanità e al Presidente Agir.

Nei giorni scorsi gli amministratori delle società pubbliche di gestione dei rifiuti della Provincia di L’Aquila, per l’ASM SpA, Lanfranco Massimi, per il COGESA SpA, Nicola Guerra e per SEGEN SpA, Fernando Capone, hanno inviato una lettera al Prefetto dell’Aquila, al Direttore della Asl provinciale, all’assessore regionale alla Sanità ed al Presidente dell’AGIR per sottoporre alla loro attenzione la possibilità di poter mettere a disposizione dosi di vaccino anti/Covid per il proprio personale in servizio.

“I nostri operatori – esordiscono i tre amministratori – hanno garantito ed ancora oggi sono in campo, senza alcuna interruzione, i servizi pubblici ed essenziali di raccolta e gestione dei rifiuti urbani e a favore dei propri Comuni, compreso la raccolta e il trasporto dei rifiuti provenienti da utenze positive al virus SARS COV 2”.

Aattendiamo fiduciosi un riscontro positivo, – continuano Lanfranco Massimi, Nicola Guerra e Fernando Capone – come stanno facendo anche in altre Regioni e come chiedono anche i Sindacati di categoria. Fermo restando comunque le priorità individuate dal Governo nella Campagna vaccinale, riteniamo che il settore dell’igiene urbana, e della gestione dei rifiuti nel suo complesso debba essere considerato tra i comparti di maggiore attenzione, vista la necessità di assicurare il quotidiano e regolare funzionamento del servizio, che non può però non garantire una adeguata protezione ai nostri valenti operatori che sono sempre a rischio contagio.”