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Violenza sulle donne, giù il bavaglio del lockdown: tornano a crescere le denunce

L'AQUILA - Presentato il poliziotto psicologo che collaborerà con il personale specializzato contro la violenza di genere, è il primo in Abruzzo. Intanto dopo lo stop del lockdown ricominciano a crescere le denunce.

L’AQUILA – Presentato il poliziotto psicologo che collaborerà con il personale specializzato contro la violenza di genere. Intanto dopo lo stop del lockdown ricominciano a crescere le denunce.

Dopo il “freno” arrivato con l’improvviso lockdown per l’emergenza Covid 19, durante la quale le denunce relative a violenza sulle donne erano drasticamente diminuite per una sorta di “effetto bavaglio”, adesso quel bavaglio è stato strappato e le denunce registrano un deciso aumento. Lo ha riferito la dottoressa Rosalba Angelone, dirigente della Divisione Anticrimine, oggi negli uffici della Questura per la presentazione, presso la sala di ascolto protetta “Sala Erica”, attiva dal dicembre del 2014 e realizzata dall’allora Questore di L’Aquila dottor Vittorio Rizzi, attuale Vice Capo della Polizia, del dottor Andrea Pelliccione, Commissario Capo Tecnico Psicologo della Polizia di Stato, che collaborerà con il personale specializzato anche per la trattazione dei casi di violenza di genere.

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“Vogliamo ribadire – ha sottolineato il Questore, il dottor Gennaro Capoluogo – il rapporto di vicinanza alla gente, lavorando non con autorità ma con autorevolezza, che significa responsabilità del ruolo. Ci siamo dotati di una risorsa umana, come il dottor Pelliccione, che è stato assegnato alla Questura perché possa non solo operare all’interno degli uffici, ma anche aiutare l’autorità giudiziaria nelle audizioni protette e aiutare i cittadini, le persone più vulnerabili, in un percorso continuo che porti a instaurare una forte sinergia con la collettività”.

“Si tratta di una figura nuova, unica in Abruzzo – ha poi spiegato il dottor Pelliccione – inserita presso la Questura dell’Aquila per un contributo sia per l’attività interna, di supporto e sostegno, ma anche di formazione per le figure professionali già presenti”. L’aspetto principale, però, riguarda “l’ascolto”: “Per quanto riguarda la violenza verso le categorie più vulnerabili, serve una capacità di lettura ad ampio raggio per poter intervenire efficacemente”.

Il Dott. Pelliccione entra nella Polizia di Stato nel 2005 in qualità di atleta della Fiamme Oro Rugby e, nel 2017, in possesso di Laurea Magistrale ed abilitazione in Psicologia, nonché iscrizione all’albo professionale, vince il concorso pubblico per Commissario Tecnico. Al termine del corso viene assegnato al Servizio Polizia Postale, settore U.A.C.I. (Unità Analisi Crimini Informatici), occupandosi di reati inerenti la pedopornografia online. Nel 2019 viene assegnato al Centro di Psicotecnica della Polizia di Stato.