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Vaccini Covid alle categorie fragili, ma non per tutti: è caos

Ancora polemiche sul calendario vaccinale Covid in Abruzzo. Quali le priorità tra le categorie fragili? La denuncia di Bruno Cotellessa

Ancora polemiche sul calendario vaccinale Covid in Abruzzo. Tutte le categorie fragili sono uguali? In molti non la pensano così sui vaccini Covid. La segnalazione.

Ad alzare la voce è Bruno Cotellessa, appartenente ad una delle categorie fragili in attesa di vaccinazione.

“Vengo a conoscenza che oggi (ieri per chi legge ndr) iniziano le vaccinazioni delle persone fragili dipendenti dell’Università dell’Aquila. Sono contento per loro, ma sono molto dispiaciuto perché vengono disattese in questo modo le indicazioni dello Stato“. Questo l’affondo di Cotellessa, affidato alla sua pagina Facebook.

“Ricordo che, attualmente, l’università fa solo didattica a distanza, pertanto il personale non si trova a vivere i rischi di una infezione. Lo Stato ha indicato che le prime persone fragili a dover essere vaccinate sono i dializzati, in quanto costretti a frequentare per almeno tre volte a settimana l’ospedale. Sembra che il piano vaccini non sia assolutamente organizzato, ma che risponda a pressioni politiche. Questo è scandaloso”.

Una dura presa di posizione quella di Bruno Cotellessa, che segue le polemiche che stanno interessando la campagna di vaccinazione in Abruzzo e i dubbi già espressi e affrontati anche nel corso di alcuni incontri con l’assessore Verì. Alla fine annuncia, “Sono pronto a dimostrazioni eclatanti se non verrà messa subito in atto una campagna di vaccinazione per i dializzati”.

Parole che fanno eco a un’altra segnalazione, raccolta dal Capoluogo: quando verranno vaccinati i trapiantati?

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