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Rinopolmonite equina, anche i cavalli hanno la loro pandemia

Rinopolmonite equina, la pandemia che mette a rischio i cavalli. La Fei cancella tutti gli eventi internazionali di marzo in Europa a causa del virus.

Non c’è solo la pandemia che colpisce gli uomini, a preoccupare allo stesso modo c’è la Rinopolmonite equina, (virus Ehv-1),

Nel mondo equino i casi di Ehv-1, dal primo gennaio 2020, continuano a crescere, con focolai in tutto il mondo, il più recente in California che ha disposto una quarantena, ma adesso la situazione è seria in particolare in Europa.

L’aggravarsi della situazione ha fatto prendere delle decisioni urgenti alla Federazione Equestre Internazionale (FEI) che ha emanato in questi giorni (1 marzo 2021) un suo DPCM: attraverso un comunicato trasmesso alle federazioni nazionali, la Fei ha illustrato misure assunte relative alla diffusione della Rinopolmonite equina, a seguito di un primo focolaio a Valencia.

cavallo frisone

Rinopolmonite equina: come si manifesta

La Rinopolmonite è fondamentalmente una patologia respiratoria,  i cavalli colpiti presentano temperatura alta, scolo dal naso e tosse: solo raramente sviluppano la forma neurologica e avranno anche altri sintomi, tra cui l’atassia.

Rinopolmonite equina, che fare?

Lo spiega la dottoressa Barbara Garbagnati della Clinica Veterinaria Piola di Milano

(fonte cavallomagazine)

In 5 punti un piccolo ma importante promemoria:

 – Annullare qualsiasi spostamento per almeno un mese: niente concorsi, niente prove di cavalli, niente mostre né altro. Non spostare i cavalli e non entrare in contatto con altri cavalli che siano i nostri è la prima salvaguardia.

 – Se un cavallo  presenta sintomi di febbre isolarlo subito, ma isolarlo davvero: dalle forche ai secchi, dai sottosella al corridoio al paddock non deve condividere nulla con gli altri cavalli. Va poi chiamato immediatamente il veterinario (di fiducia o dell’Asl) per il test, che può essere effettuato tramite tampone o sierologico.

 – Vaccinare tutta la popolazione equina: dopo la 1° dose va fatto il richiamo a 1 mese, poi di regola un altro ogni 6 mesi ma in questo periodo di pandemia da Rinopolmonite molto meglio anticiparlo a 3 mesi. E’ da fare il vaccino valido per due ceppi, l’EHV-1 e EHV-4: è strategico diminuire la viremia della malattia.

 – Di fondamentale importanza la responsabilità di ogni singola persona: la Rinopolmonite equina ha un periodo di incubazione, a cui segue la febbre e poi i sintomi neurologici ma il cavallo è infettivo anche durante l’incubazione, quindi in caso di manifestazione è molto importante avvertire chi di dovere nei luoghi in cui eventualmente è stato nel periodo immediatamente precedente la febbre.

 – Come ci accorgiamo che il cavallo ha la febbre, e quali sono i sintomi della Rinopolmonite equina? Il primo sintomo è generalmente un calo dell’appetito: non anoressia totale, ma semplice calo. Poi di norma si presenta una leggera depressione, spesso il soggetto rimane in decubito sternale per un tempo un po’ più lungo del suo solito.

cavallo generica

Rinopolmonite equina, la Fei annulla tutti gli appuntamenti

La FEI ha cancellato gli eventi internazionali in 10 paesi del continente europeo con effetto immediato e fino al 28 marzo 2021, a causa della rapida evoluzione di un ceppo molto aggressivo del Herpes Virus Equino – EHV-1 (forma neurologica), che ha avuto origine a Valencia (Spagna) e ha già provocato focolai correlati in almeno altri tre paesi in Europa.

Questa decisione si applica a tutte le discipline FEI, ma al fine di evitare che un numero enorme di cavalli lasci contemporaneamente i Tour di concorsi nella penisola iberica, in Italia e in Belgio, in corso da diverse settimane, gli stessi specifici Tour potranno continuare, come fossero “bolle” isolate, a condizione che non sia consentito l’ingresso di nuovi cavalli nelle sedi di gara e che non siano confermati casi positivi di EHV-1.

I Jumping Tour di Vejer de la Frontera (Spagna), Vilamoura (Portogallo), San Giovanni in Marignano e Gorla Minore (Italia) avranno rigorosi protocolli di bio-sicurezza e prevedono la presenza in loco di delegati Veterinari FEI.

Ai cavalli sarà consentito di lasciare questi luoghi solo se in possesso di un certificato sanitario ufficiale delle autorità veterinarie locali. Tutti i cavalli che lasceranno queste sedi senza tale documentazione saranno bloccati nel database FEI. La FEI ricorda, inoltre, che è illegale trasportare un cavallo senza un certificato sanitario ufficiale.

Il Comitato organizzatore di Oliva Nova (Spagna) aveva già comunicato alla FEI di aver deciso di annullare il resto delle gare in programma del Mediterranean Equestrian Tour III.

Allo stesso modo il C.O. di Opglabbeek (Belgio) ha informato di aver annullato i suoi eventi per il mese di marzo.

Diversi paesi, tra cui la Francia, hanno già annullato tutti i loro eventi per ridurre al minimo la trasmissione del virus.

La decisione, che riguarda gli eventi in Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, Italia, Austria, Polonia, Paesi Bassi, Germania e Slovacchia, è stata presa in conformità con il Regolamento Generale FEI (Articolo 112.3), che afferma: “Il Segretario Generale ha l’autorità di rimuovere qualsiasi competizione e/o evento dal calendario in presenza di giustificate circostanze”.

“Bloccare gli eventi in Europa non è stata una decisione facile, in particolare dopo la grave interruzione causata dalla pandemia Covid-19 – ha detto il Segretario generale della FEI, Sabrina Ibáñezma questa epidemia di EHV-1 è probabilmente la più grave che abbiamo registrato in Europa da diversi decenni e la nostra decisione si basa su fattori di rischio epidemiologici chiaramente identificati”.

“Questo ceppo di EHV-1 è particolarmente aggressivo, ha già causato decessi di equini e un numero molto elevato di casi clinici gravi. Dobbiamo tenere i nostri cavalli al sicuro. Siamo consapevoli che un gran numero di cavalli ha lasciato la sede di Valencia senza un certificato sanitario ufficiale, il che significa che si trovavano in uno stato di salute sconosciuto. Alcuni cavalli erano già malati e il rischio di trasmissione è una delle maggiori preoccupazioni”.

“L’annullamento di queste competizioni in Europa, ad eccezione dei Jumping Tour in corso nella penisola iberica e in Italia, limita il numero di cavalli che viaggiano a livello internazionale e quindi riduce la probabilità che questo virus, molto grave, venga trasmesso su scala sempre più ampia. Raccomandiamo inoltre vivamente che anche le Federazioni interessate cancellino i loro eventi nazionali. Siamo consapevoli del fatto che questo è un momento particolarmente stressante e angosciante e che questa situazione è potenzialmente penalizzante per coloro (cavalli e cavalieri) che puntano ad ottenere i requisiti minimi di idoneità (MER) o alla conferma dei risultati per Tokyo, ma stiamo studiando le modalità per fare in modo che i binomi possano ottenere i loro MER o confermare i risultati una volta che gli eventi in Europa possano riprendere”. 

La foto allegata all’articolo è di repertorio