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Pums, L’Aquila rivoluziona la mobilità: 4 nuovi parcheggi e interventi nelle aree di traffico

Presentato il Pums, 60 giorni per presentare eventuali contro deduzioni. Quattro nuovi parcheggi essenziali, 21 ciclostazioni, rinnovamento flotta Ama e interventi a Collespaone e Piazza d'Armi. Tutti i Piani

Il PUMS approvato in Giunta. Un Piano strategico e di programmazione: lo strumento partecipato che rivoluzionerà la mobilità cittadina. L’unico piano in Italia che accompagnerà il percorso di ricostruzione cittadina con una specifica sezione dedicata, che considera la domanda di una L’Aquila futura “riabitata”.

Quattro nuovi parcheggi essenziali – a Porta Leoni, Viale della Croce Rossa, via XX Settembre e Villa Gioia – ventuno ciclostazioni, interventi nei punti in cui la situazione traffico è più critica. Su tutti: Collesapone e Piazza d’Armi. Tutti i dettagli del Pums.

Insieme al Piano Urbano di Mobilità Sostenibile, noi venerdì in giunta abbiamo approvato il piano della Sosta. A stretto giro approveremo anche il Biciplan, cioè il piano per la Mobilità ciclistica. Tutto ciò che è a corollario del Pums, quindi, sta per essere messo a punto. Poi toccherà al Piano Urbano del Traffico e al Piano del Trasporto Pubblico locale. Quest’ultimo lasciato in coda poiché si tratta di un programma che necessita, per la sua definizione, di una città maggiormente ricostruita“. Il punto fatto dall’assessore Carla Mannetti nel corso della conferenza stampa di presentazione del Pums.

Il Pums, approvato in giunta, sarà pubblicato domani sull’Albo pretorio del sito del Comune dell’Aquila. Gli Stakeholder avranno 60 giorni di tempo per presentare eventuali osservazioni. Una volta scaduto il termine perentorio dei 60 giorni, si esamineranno le contro deduzioni e si preparerà il documento definitivo che sarà sottoposto al Consiglio comunale. “L’adozione è importante perché si entra già nell’osservazione del governo per eventuali finanziamenti”, ha evidenziato l’assessore Mannetti.

Il Pums, infatti, è dotato di VAS, Valutazione Ambientale Sostenibile, quindi ha tutto ciò che serve per candidare opere e ipotesi di servizio contenute alle misure di finanziamento europee e nazionali.

Il Pums è strutturato in due parti – la documentazione del piano conta circa un migliaio di pagine, considerando che la sola parte della partecipazione è durata ben due anni – strutturate in un corposo rapporto e alcune tavole di analisi. “Tra le tavole spiccano le analisi sulla sosta, che hanno generato il Piano urbano di Sosta e Parcheggi, e una tavola sui generis. Si tratta, cioè, dell’unico Piano in Italia in cui è stata affrontata, per evidenti necessità, una doppia lettura: la città attuale e la città riabitata. Quindi si fa la differenza tra la città di oggi e quella ricostruita in misura maggiore nei prossimi anni, che avrà una diversa domanda”. Lo ha spiegato l’ingegner Stefano Ciurnelli, che ha elencato sinteticamente i piani previsti dal Pums. PUMS AQ_conferenza stampa (1)

“Alla base c’è un Piano direttore, al quale si aggiungono tutta una serie di piani attuativi. Nello specifico: c’è il Piano Urbano dei Parcheggi e della soste che è già stato adottato. In corso di redazione, appunto, il Biciplan e il Piano del Trasporto Pubblico Urbano. Poi, il piano per l’eliminazione delle Barriere Architettoniche, il Piano generale del Traffico Urbano, con Piani particolareggiati per Piazza d’Armi e Collesapone e un Piano Urbano della Logistica Sostenibile“.

Pums L’Aquila, i principali interventi previsti:

-L’elettrificazione della linea ferroviaria Sassa-Paganica, con due stazioni di incrocio attrezzate; oltre a una nuova fermata del servizio ferroviario a Sant’Elia. Sei eliminazioni di passaggio a livello e alla Stazione dell’Aquila – che avrà un secondo fronte – la stazione di partenza della cabinovia che collegherà con continuità Roio (non solo il polo universitario, ma anche le frazioni dell’altopiano) al centro cittadino;

-linea metrobus che colleghi Coppito al Terminal Natali;

-quattro nodi di interscambio tra bus extraurbani e urbani;

-rinnovo radicale ed elettrificazione della flotta dell’AMA;

-21 siti di ciclostazioni, per circa 1000 posti;

-15 postazioni di ricarica;

-9 siti di presa in consegna del servizio di Bike Sharing;

-servizio di trasporto pubblico urbano che entro 10 anni sarà integralmente rinnovato e che accompagnerà la ricostruzione della città. Si differenzierà in linee portanti con frequenza durante tutto l’arco della giornata, ogni 15 minuti, e linee convenzionali a 30 e 60 minuti, in base alle esigenze della domanda;

-36 km km rete ciclabile fondamentale;

-8 piani di spostamento Casa-Lavoro;

-2900 metri di viabilità soggetta a zone 30;

-10300 metri di viabilità prettamente urbana, a cui si aggiunge il collegamento tra Assergi e Aragno;

-7530 metri di adeguamenti alla viabilità, ad esempio Cansatessa, Pettino: i punti più critici della viabilità, inclusi marciapiedi e attraversamenti ciclopedonali;

-13 intersezioni adeguate o di nuova realizzazione, ad esempio al polo di Coppito;

-8 siti di interscambio per 1500 posti auto;

-4 parcheggi operativi, essenziali. Nelle aree di: Porta Leoni, Croce Rossa, Via XX Settembre e Villa Gioia, per complessivi 900 posti. Poi ci sono parcheggi operativi Pums, che non sono, cioè, essenziali ai fini del conseguimento degli obiettivi base del Pums. Questi consentiranno di portare a regime un’operazione di riqualificazione di tutto il centro e delle aree adiacente, in particolare Viale Gran sasso e il polo di Collemaggio.

Pums L’Aquila, il commento di Biondi e dell’assessore Carla Mannetti

Il sindaco Pierluigi Biondi: “Il Pums rientra nel progetto di L’Aquila Città territorio. È stata già fatto molto nell’ambito della Mobilità elettrica, come il rinnovamento del Parco mezzi Ama e gli incentivi dati ai cittadini per promuovere la cultura della Mobilità eletttrica. Questo innovativo e ricco Piano Urbano di Mobilità Sostenibile porterà nuove regole, alle quali i cittadini dovranno conformarsi. È un piano strategico a tutti gli effetti, non un libro dei sogni”.

“Il Pums è il risultato di una sfida strategica che questa amministrazione ha lanciato nel 2017. Abbiamo seguito pedissequamente le direttive dell’Europa e del Governo nazionale, per realizzare un percorso completamente partecipato. Un Piano diverso dagli altri piani di mobilità, perché continuerà ad accompagnare tutto quello che riguarda il processo di ricostruzione post sisma“. Le parole dell’assessore Carla Mannetti.

“Noi non abbiamo solo pianificato in questi anni, ma abbiamo anche realizzato alcuni interventi pianificatori. Tutti condivisi dagli Stakeholder. Interventi realizzati anche grazie ad alcuni finanziamenti ministeriali. Senza considerare i  piani già approvati, quali Sosta e Biciplan, tra gli interventi già concretizzati: gli incentivi per l’acquisto di bici a pedalata assistita, la stipula del protocollo con Rfi per la riqualificazione della stazione, la riqualificazione del Terminal, l’isola pedonale permanente e l’istituzione delle nuove fermate sulla State 17 e 80, proprio in questi giorni stanno partendo le nuove fermate al Vetoio. Infine sono state istituite alcune zone 30. Interventi di pianificazione del Piano Urbano completo, un progetto scritto dai dipendenti del Comune, con il coordinamento dell’ingegner Ciurnelli. Fondamentale anche il lavoro dell’Urban Center per il confronto con la città”.