Quantcast

DAD alla primaria, parlano i genitori: bambini destabilizzati

La protesta dei genitori aquilani per la DAD alla scuola primaria: "Crea ernormi gap di apprendimento".

La protesta dei genitori aquilani per la DAD alla scuola primaria: “Crea ernormi gap di apprendimento”.

A #dilloalcapoluogo le proteste dei genitori aquilani per l’ordinanza che dispone in tutta la Regione la DAD, la Didattica a distanza, anche per la scuola primaria: “L’ordinanza di sabato scorso ha creato enormi disagi per i genitori che lavorano, ma ancora di più ha destabilizzato ancora una volta i nostri bambini che ormai vedono nella scuola l’unico modo per socializzare e restare vicini ‘ma distanti'”.

Secondo diversi genitori, comunque, “per la provincia dell’Aquila questa ordinanza non ha motivo di esistere, soprattutto alla luce del nuovo DPCM che, secondo le indicazioni del CTS, parla di chiusure localizzate per provincie o comuni in cui la soglia dei contagi sia al di sopra di 250 casi ogni 100.000 abitanti. Beh, secondo i dati regionali nella nostra provincia siamo ben al di sotto la soglia di allarme (ad oggi 116 casi ogni 100.000 abitanti). Quali sono i dati oggettivi che hanno portato a questa decisione per la nostra realtà provinciale? Ed inoltre come può un’ordinanza del genere non avere un termine di scadenza?”.

“Qui – conclude – non è un problema di congedi familiari ma di diritti per i nostri bambini. Chiediamo a gran voce la riapertura delle scuole in provincia dell’Aquila. La scuola non è un parcheggio: è un diritto ed uno strumento fondamentale di crescita che va tutelato”.