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Claudio Coccoluto, quella prima serata del dj a L’Aquila nel 1989: il ricordo di Marco Di Sabbato

Claudio Coccoluto non c'è più. Nel giorno che ha strappato alla musica uno dei suoi dj più noti, sembra ancora di sentire l'eco delle serate scatenate a L'Aquila. E nessuno potrà abbassare il volume.

Claudio Coccoluto non c’è più. Nel giorno che ha strappato alla musica uno dei suoi dj più noti, sembra ancora di sentire l’eco delle serate scatenate a L’Aquila, in quella Mythos che fu uno dei primi palchi di Dj Coccoluto.

Dal mare di Gaeta alle montagne dell’Aquila. Coccoluto, scomparso all’età di 59 anni, era giovane ma aveva già la musica nel cuore quando arrivò in città. A portare a L’Aquila quello che diventerà uno dei maggiori Dj sulla scena internazionale è Marco Di Sabbato, titolare della storica discoteca Mythos. Era il 1989.

Una carriera sbocciata dietro a una consolle, che ha toccato anche l’Abruzzo. Coccoluto ha fatto della musica tutta la sua vita. Non solo come dj, ma anche come stimato arrangiatore musicale. Tra un ricordo e una polaroid gelosamente custodita, Marco Di Sabbato, contattato dalla nostra redazione, rivive le serate aquilane di Claudio Coccoluto, non senza nostalgia. “Quando arrivò a L’Aquila, Claudio Coccoluto era ancora sconosciuto. Non era mai stato in Abruzzo. La prima serata ci fu nel mio locale, la discoteca Mythos, in via Sallustio“, ricorda Marco Di Sabbato.

Talento e stoffa per sfondare non mancavano a Coccoluto. Dagli esordi all’esplosione il passo non è stato troppo lungo: “La carriera di Claudio Coccoluto è volata, la città di Londra è stata un grande trampolino di lancio. È stato anche grazie al suo contributo e alla sua attività, del resto, che si è assistito alla trasformazione del mestiere del dj in una vera e propria professione riconosciuta“.

“Claudio Coccoluto suonava e creava la sua musica, con personali arrangiamenti. Ha fatto un percorso importante nel corso di tutta la sua carriera. Una carriera che non si è mai fermata: basti pensare che negli ultimi tempi, nonostante il Covid, ha preso parte ai più grandi eventi di Dj online“. 

A L’Aquila, da quella prima volta, Claudio Coccoluto è venuto tante altre volte. Si era innamorato dell’Abruzzo, “per questo non perdeva occasione di visitarlo, accompagnato da sua moglie Paola e, quando sono arrivati, anche dai suoi figli”.

Con Claudio, Marco condivideva la passione per la musica e una bella amicizia, coltivata negli anni, al di là degli impegni internazionali di Dj Coccoluto. Adesso ci saranno i ricordi preziosi che risuonano già… senza che nessuno possa abbassare il volume.

 

Ciao Claudio