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Addio a Claudio Coccoluto, uno dei più grandi dj italiani

Lutto nel mondo del clubbing. È morto all'età di 59 anni il dj Claudio Coccoluto.

E’ morto stamattina Claudio Coccoluto, dj di fama internazionale e considerato tra i giganti alla consolle, non solo in Italia.

Coccoluto ha fatto ballare intere generazioni. Numerose le sue presenze a L’Aquila, città molto cara all’artista e frequentata fin dagli anni ’90, quando ha cominciato a farsi strada nel panorama musicale nazionale e internazionale.

Dopo il terremoto, nel 2014, aveva organizzato diverse serate nella discoteca Set Action Stage di Monticchio, di cui è stato il direttore artistico.

Poco più di due anni fa era stato in Abruzzo: aveva portato la sua musica in un luogo suggestivo come palazzo Lepri, residenza del ‘700 nel centro storico di Chieti.

Qualche anno prima, nel 2011, aveva partecipato, invece, a una serata di grandi numeri al Parco del Sole dell’Aquila, durante gli eventi legati alla Perdonanza Celestiniana.

Classe 1962, Claudio Coccoluto era nato a Gaeta, in provincia di Latina. Si è spento, dopo aver lottato per un anno con un brutto male, nella sua casa di Cassino, dove viveva con la moglie Paola e i figlia Gaia e Gianmaria.

“Se ne va il maestro più grande e l’amico di sempre – ricorda ricorda il suo amico e socio Giancarlo Battafarano, in arte Giancarlino -. Ha dato cultura alla musica nei club come dj e artista fuori dal coro“.

Con Giancarlino aveva fondato 25 anni fa il locale Goa, a Roma, un vero tempio della musica per gli amanti del genere, che finì nelle classifiche dei locali internazionali.

Chi era Claudio Coccoluto

Coccoluto comincia a fare il dj per hobby in tenera età, già a 13 anni, appassionandosi alla musica nel negozio di elettrodomestici del padre, a Gaeta.

La passione diventa poi professione nel 1985, con il lavoro nei locali Seven Up di Gianola, a Formia, in provincia di Latina, fino all’approdo nella Capitale, all’Histeria, dove rifinisce il suo stile di musica elettronica definendolo variante “underground“.

Coccoluto, protagonista della scena musicale da oltre quarant’anni, ha esordito dietro alla consolle alla fine degli anni Settanta come speaker dell’emittente locale Radio Andromeda. La fama arriva poi nel decennio successivo.

È stato il primo dj europeo a suonare al Sound Factory Bar di New York. L’ultima pubblicazione risale al 2008 con l’album ‘imusicselection5 – Vynil Heart’.

In questi mesi di emergenza sanitaria e, dunque, di stop a club e discoteche, aveva continuato a tenere un filo diretto col pubblico attraverso i social network.

L’ultimo post su Facebook risale al 7 febbraio: “E coloro che furono visti danzare vennero giudicati pazzi da quelli che non potevano sentire la musica”.

I funerali si svolgeranno domani, mercoledì 3 marzo nella Chiesa di Santa Maria in Montesanto a Roma, in piazza del Popolo, dedicata agli artisti.