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Vaccini Covid, più prime dosi che richiami: la strategia dell’Abruzzo

Vaccinazione a rilento in Abruzzo? Non è proprio così. L'analisi: dai criteri di assegnazione delle dosi alle regioni, alle dosi già somministrate. I numeri

Campagna di vaccinazione a rilento in Abruzzo? Non è come sembra. Per analizzare la situazione occorre innanzitutto tenere presenti i criteri di ripartizione delle dosi di vaccino anti Covid 19 per regione, poi si può passare alle valutazioni sullo stato della campagna.

Per dare il via alla campagna di vaccinazione sono state stabilite, a livello nazionale, le categorie prioritarie per ciascuna fase. Prima gli operatori sanitari, poi over 80, persone con fragilità, personale scolastico e forze dell’ordine. Nell’analisi dello stato della campagna vaccinale, logicamente, non tutte le regioni hanno ricevuto la stessa quantità di dosi.

Ogni regione ha ricevuto un numero di dosi pari al 90% della consistenza numerica della categoria sottoposta a vaccinazione contro il Covid 19“, ci spiega l’assessorato alla Sanità della Regione Abruzzo.

Ogni volta in cui il Ministero individua una categoria, questa categoria viene censita con i dati relativi ad ogni Regione. Quindi l’ente regionale riceve il 90% delle dosi necessarie a vaccinare le diverse categorie chiamate alla campagna, “poiché si presuppone che quel 10% rimasto scoperto non si sarebbe sottoposto al vaccino“. Le dosi assegnate alle regioni, quindi, vengono distribuite sulla base delle singole necessità alle aziende sanitarie.

dosi vaccino consegnate riccardo persio

Andando a vedere l’assegnazione delle dosi all’Abruzzo (dosi assegnate ogni 100 abitanti) – aggiornata al 26 febbraio secondo i dati ministeriali – stupisce, allora, che l’Abruzzo occupi il penultimo posto tra le regioni e le province autonome italiane.

Ha ricevuto meno dosi dell’Abruzzo – precisiamo che si tratta di calcoli proporzionali rispetto alla popolazione residente – soltanto la Campania.

Sicuramente a far scendere la media regionale, in fatto di dosi consegnate è, in parte, il numero dei sanitari. “Un numero di sanitari rilevantemente inferiore rispetto a molte altre regioni sulla popolazione residente. In quanto gli anni di Commissariamento della Sanità regionale hanno visto il blocco delle assunzioni: sbloccate da questo governo regionale nel 2018. Quindi la categoria è più stretta rispetto a tante altre”, precisa l’assessorato.

Vaccini in Abruzzo, l’analisi di Riccardo Persio

Guardando alla figura già riportata sopra

dosi vaccino consegnate riccardo persio

“Appare evidente che – spiega l’esperto aquilano Riccardo Persio, dottorando di ricerca all’Università Kore di Enna – andando a considerare gli estremi del grafico dedicato, la provincia di Bolzano, ad esempio, abbia ricevuto 11,3 dosi ogni 100 abitanti, mentre la Regione Abruzzo 7,6 dosi ogni 100 abitanti”. Tradotto l’Abruzzo ha ricevuto meno dosi degli altri. “La prima regione del Mezzogiorno per dosi ricevute – secondo questo rapporto – è il Molise.

Una distanza di 4 dosi per cento abitanti tra la prima e l’ultima regione, prendendo in considerazione le ultime tre settimane.

Nonostante l’assegnazione di dosi di vaccino anti Covid abbia, per ora, penalizzato la Regione, “l’Abruzzo, almeno inizialmente, è tra le regioni ad aver vaccinato meglio la categoria degli operatori sanitari“.

Con meno dosi di altre regioni, l’Abruzzo ha vaccinato più operatori sanitari.

A conferma di questo dato, è utile osservare questo secondo grafico elaborato da Riccardo Persio.

grafico vaccini abruzzo 2 persio

L’Abruzzo è sopra la media nazionale. Precisiamo, però, che questa non è una figura particolarmente indicativa, poiché fa capire la strategia di ciascuna regione nella somministrazione del vaccino anti Covid. Magari alcune regioni hanno preferito tenere immagazzinate più dosi per i richiami vaccinali“.

grafico 3 vaccini Riccardo Persio

Il grafico in figura mostra l’utilizzo che ogni regione ha fatto delle dosi di  vaccino anti Covid ricevute.

La modalità di utilizzo, in questo grafico specifico, viene calcolata su ogni 100 dosi ricevute dalle singole regioni. In arancione sono evidenziate le dosi utilizzate per completare il ciclo vaccinale, quindi la somministrazione della prima dose e il richiamo; in verde sono indicate le prime dosi somministrate; in azzurro le dosi ancora in magazzino.

“L’Abruzzo ha utilizzato 43 dosi per completare il ciclo vaccinale e circa 23 (su 100) nella somministrazione delle sole prime dosi – spiega ancora Persio – le restanti sono immagazzinate e si tratta del solo 25% del totale. L’Abruzzo ha una strategia di distribuzione delle dosi molto interessante. C’è soltanto un dato che lascia perplessi: cioè che la regione abbia completato il ciclo vaccinale a poche persone. Proporzionalmente è la penultima regione, per dosi utilizzate, per completamento del ciclo vaccinale. Ci si sta concentrando maggiormente sulle prime dosi”.