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L’Aquila, addio a padre Vittorio Narducci

Arrivederci padre Vittorio!

Si è spento all’età di 89 anni monsignore Vittorio Narducci, da tutti conosciuto come “padre Vittorio”, per tanti anni canonico penitenziere del capitolo metropolitano dell’Aquilano.

Don Vittorio Narducci si è spento a Lucca, dopo un brevissimo ricovero. La città lo aveva accolto e “adottato” dopo il terremoto del 6 aprile 2009 e dove era approdato nel 1978 in occasione delle manifestazioni centenarie di Santa Gemma Galgani, lavorando per esse e rinnovando la rivista del santuario che curò personalmente per 25 anni.

Profondo teologo, devoto di Santa Gemma Galgani, mistica italiana legata all’ordine dei passionisti, aveva fatto della sua fede eucaristica una missione, sempre pronto per una parola di conforto verso chi chiedeva il suo sostegno.

Aveva iniziato la sua attività religiosa come sacerdote clarettiano, ordinato sacerdote insieme con il suo compagno di studi Josè Saraiva Martins, oggi cardinale di Santa Romana Chiesa. Entrambi furono ordinati dal cardinale Carlo Confalonieri, allora arcivescovo dell’Aquila.

padre vittorio

“L’Arcidiocesi dell’Aquila – si legge sul sito – si unisce al cordoglio della famiglia Narducci per la morte del caro Padre Vittorio Maria, residente a Lucca. Padre Vittorio, Canonico Penitenziere Emerito del Capitolo Metropolitano Aquilano era nato a L’Aquila il 18 maggio 1931 ed era stato ordinato sacerdote il 6 settembre del 1959. Fu Parroco di Campana di Fagnano. Le esequie sia volgeranno a Lucca”. 

“Nel pomeriggio, alle 19,15, è tornato alla casa del Padre nostro fratello P. Vittorio che, dopo il sisma del 6 aprile 2009, era tornato a Lucca, città che lo ha accolto per il suo apostolato per oltre 35 anni. Una preghiera per lui”, ha scritto su Facebook il fratello Franco.

Addio a padre Vittorio, il ricordo del fratello Mario

“Don Vittorio Narducci, per tutti padre Vittorio. Ordinato sacerdote dal Cardinale Confalonieri alla chiesa Clarettiana del Cuore di Maria ai Parioli a Roma, aveva celebrato tre anni fa a Lucca, dove risiedeva, i 60 anni di messa. A Lucca padre Vittorio era approdato nel dopo aver curato per dieci anni la parrocchia di Canosa Sannita e dopo un lungo soggiorno in terra Santa”.

“Sempre a Lucca padre Vittorio aveva svolto per 25 anni l’ufficio di cappellano presso il Santuario di Santa Gemma Galgani affiancando i padri Passionisti della cappellania del monastero Passionisti annesso al santuario. Tornato all’Aquila era stato nominato dall’arcivescovo Giuseppe Molinari canonico penitenziere della cattedrale, ufficio svolto con grande favore da parte di quanti lo accosta vano, fino alla quiescenza. Dopo il terremoto riparò a Lucca con grande consolazione dei fedeli, dedicandosi prevalentemente all’apostolato del confessionale”. 

Alla famiglia, al fratello Mario, giornalista e e scrittore, le condoglianze dalla redazione del Capoluogo.