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L’Aquila, rissa con coltelli e sanpietrini in centro: indagano i Carabinieri

Rissa con coltelli e sanpietrini davanti una pizzeria: nonostante il Covid movida violenta in centro storico a L'Aquila. I Carabinieri indagano.

“Il centro dell’Aquila si è trasformato nel set di un film di Quentin Tarantino”: questo il commento al Capoluogo di un testimone che ha assistito alla rissa di mercoledì 24 febbraio.

Rissa in centro a L’Aquila a colpi di pietre e coltelli

Un fraintendimento tra due giovani, sfociato prima in uno scontro verbale e poi in un inseguimento con i coltelli in mano intorno Piazza Regina Margherita. Danni anche alla porta di vetro della pizzeria Sciuè Sciuè che si trova su Via Garibaldi, all’interno di palazzo Pica Alfieri, risalente al ‘400 e recentemente ristrutturato.

Il palazzo ospita, oltre alle attività commerciali a piano terra, anche abitazioni private e  studi professionali. 

I Carabinieri, chiamati la sera stessa per sedare la lite, adesso stanno raccogliendo le testimonianze e acquisendo anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza per accertare le dinamiche e le responsabilità.

Come riporta Il Centro, resta da accertare se qualcuno abbia effettivamente messo mano a un coltello, il che farebbe scattare accuse più gravi. Anche per questo i carabinieri stanno ascoltato per il momento sei testimoni.

Il titolare della pizzeria, Francesco Marassi, intervistato dal Messaggero, ha riportato tutta la sua amarezza per quanto accaduto.

Per i titolari di attività legate alla ristorazione il momento di per sé non è dei migliori: le lunghe chiusure e le restrizioni hanno dato un duro colpo all’economia di questi imprenditori.

Marassi non è aquilano, originario di Napoli, vive in città da tempo dove ha aperto ben 3 attività, tutte legate a un classico della cucina napoletana: la pizza.

“Mi sembra che da quando c’è il Covid ci siano meno controlli per quanto riguarda la sicurezza in centro storico aggiunge Ora sporgeremo regolare denuncia anche perché il ristorante ha avuto dei danni alla porta in vetro che non si è frantumata solo perché il vetro è antisfondamento, alla porta esterna in ferro e agli imbotti in pietra”, dice Marassi

Secondo quanto riferito dal titolare, i dipendenti hanno dovuto letteralmente barricarsi all’interno del locale, mentre fuori, i ragazzi coinvolti nella rissa, stavano laniando bottiglie e sanpietrini contro la porta.

“Lanciare sampietrini non è una ragazzata. Queste persone ne dovranno rispondere”.