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Comuni commissariati a pochi mesi dal voto, lo strano caso di Scurcola e Villalago

Due amministrazioni comunali della provincia dell'Aquila cadono a pochi mesi dal voto. I casi di Scurcola Marsicana e Villalago.

Due amministrazioni comunali della provincia dell’Aquila cadono a pochi mesi dal voto. I casi di Scurcola Marsicana e Villalago.

A due giorni di distanza, tra il 17 e il 19 febbraio, sono cadute ben due amministrazioni comunali della provincia dell’Aquila, Scurcola Marsicana e Villalago, entrambe a pochi mesi dal termine naturale e dalle normali elezioni amministrative. Invece sarà un commissario a traghettare i due comuni alle prossime comunali.

A Villalago, commissario prefettizio a causa delle defezioni di alcuni consiglieri comunali di maggioranza: “Uno di loro – spiega il sindaco Fernando Gatta a IlCapoluogo.it – non veniva in Consiglio da due anni, un altro ha accampato scuse di dissenso rispetto all’operato dell’amministrazione, ma più probabilmente sono stati convinti da qualcuno che vuol fare il prossimo candidato sindaco”. Per l’ormai ex sindaco Gatta, le dimissioni tra le fila della maggioranza hanno rappresentato “un atto vile, in un momento così delicato dell’emergenza Covid 19. Non è possibile lasciare il Comune in questo modo. Se poi si voterà in autunno invece che in primavera, il danno sarà ancora maggiore”. Ad ogni modo Fernando Gatta è pronto a ricandidarsi: “Lo farò perché abbiamo molti progetti da ultimare, dopo aver risanato le finanze comunali, d’altra parte ho ricevuto tanto sostegno in questi giorni, anche da persone pronte alla nuova sfida. Praticamente la lista è già pronta”.

Scurcola Marsicana, un altro commissariamento.

Commissariamento anche a Scurcola Marsicana, dove il sindaco Maria Olimpia Morgante è “caduta” a causa delle dimissioni in massa tra le fila di maggioranza e opposizione: “I sottoscritti Ivan Antonini, Roberta Bartolucci, Rodolfo De Simone, Nicola De Simone, Franco Farina e Fabio Mammarella, venuto meno il rapporto di fiducia nei confronti del sindaco Maria Olimpia Morgante, rassegnano, formalmente e contestualmente, le proprie dimissioni”, avevano scritto i consiglieri.

Nel comune marsicano, però, la situazione era difficile ormai da tempo. La maggioranza, inizialmente, era formata da Fabio Mammarella (vicesindaco e assessore a 7 deleghe), Roberta Bartolucci (assessore alla frazione di Cappelle dei Marsi), Franco Farina, Tomas Paolucci, Anna Fasciani, Valeria Nuccetelli e Francesco Tortora, con la minoranza formata da Nicola De Simone, Rodolfo De Simone e Ivan Antonini. A due anni dalle elezioni Mammarella aveva deciso di dimettersi per incomprensioni ed era passato così alla minoranza, con Roberta Bartolucci, diventata vicesindaco con gli stessi componenti di maggioranza. Nei giorni scorsi, infine, i due componenti di maggioranza Franco Farina e Roberta Bartolucci si sono uniti alla minoranza, arrivando a 6 consiglieri contro i 5 della maggioranza.

“Si poteva portare a termine il mandato elettorale e poi ognuno avrebbe fatto le proprie scelte e preso la propria strada” ha commentato amaramente il sindaco Morgante, che ha parlato di una precisa “strategia”, evidentemente in vista delle prossime amministrative.

È evidente che ad entrambe le amministrazioni comunali non ha giovato l’avvicinarsi delle scadenze elettorali.