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TAR Abruzzo, senza rinforzi impossibile smaltire gli arretrati

Inaugurazione anno giudiziario al TAR Abruzzo, lo stato della giustizia amministrativa. Il presidente Realfonzo: "Servono più magistrati per smaltire gli arretrati".

Inaugurazione anno giudiziario al TAR Abruzzo, lo stato della giustizia amministrativa. Il presidente Realfonzo: “Servono più magistrati per smaltire gli arretrati”.

Si è aperto con un pensiero per Antonio Catricalà e per la famiglia l’incontro di oggi pomeriggio al TAR Abruzzo, alla presenza del presidente Umberto Realfonzo e al dottor Paolo Passoni, presidente della sezione staccata di Pescara. In videoconferenza, autorità civili e militari. Interventi da remoto per il presidente dell’Ordine degli Avvocati dell’Aquila, Maurizio Capri, e per Enrico Lubrano della Società Italiana Avvocati Amministrativisti.

Dopo aver ringraziato personale e collaboratori del Tribunale, il presidente Realfonzo ha dato conto dell’attività svolta, a partire dall’impatto che l’emergenza Covid 19 ha avuto sulle udienze, soprattutto a causa della sospensione ex lege delle udienze camerali e pubbliche. Nella prima fase acuta del Covid, ben 43 le cause mature per la decisione di merito che si sono dovute rinviare.

Capitolo a parte, quello relativo agli arretrati, per cui si sono messe in campo strategie legate alla “pulizia archivi” dei ricorsi ormai privi di interesse, strategie legate ad udienze di smaltimento, strumento che potrà essere utilizzato per il 2021 e la strategia, purtroppo “fallita” dell’interpello di colleghi di altri TAR, a cui un solo magistrato ha risposto.

tar realfonzo

“Non siamo contenti dei risultati – ha sottolineato il presidente Realfonzo – ma siamo contenti di aver fatto il massimo possibile“. Da qui, l’auspicio che possano presto arrivare quei rinforzi (almeno tutti i magistrati spettanti) senza i quali smaltire il pregresso è considerata missione impossibile. La speranza arriva dal concorso di settembre e il nuovo concorso bandito appena venerdì, anche se come spesso accade anche a seguito dei concorsi non vengono coperti tutti i posti. Altro motivo di speranza, l’approvazione in Commissione della Camera dell’aumento di organico, per cui in un paio d’anni dovrebbero essere assegnati i rinforzi necessari.

D’altra parte, come sottolineato dallo stesso presidente, per la giustizia amministrativa “la velocità di risposta è anche un fattore economico”.

Per quanto riguarda i “numeri“, nell’anno appena trascorso ci sono state 493 sentenze di chiusura ricorsi, di cui 435 non appellate. Tra quelle appellate, solo 9 sono state accolte, “garanzia di serietà”. Numerose anche le udienze per ricorsi elettorali, a seguito delle ultime elezioni.

Infine un passaggio sul ricorso alle sentenze in forma semplificata, le cosiddette sentenze “brevi”, che hanno consentito di mantenere il 26% dei ricorsi entro la media dei 31 giorni. “Poche anche in questo caso – ha sottolineato il dottor Passoni – quelle appellate, a dimostrazione che sono state utilizzate senza spregiudicatezza”.