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L’Aquila, tentato stupro: la Corte d’Appello conferma la condanna

L'AQUILA - Confermata la condanna a tre anni e otto mesi per il 29enne accusato del tentato stupro in viale Ovidio.

L’AQUILA – Confermata la condanna a 3 anni e 8 mesi per il 29enne accusato del tentato stupro in viale Ovidio.

Era l’ottobre 2018 quando Aman Kedir, 29enne senza fissa dimora di origine eritrea, fu arrestato con l’accusa del tentato stupro ai danni di una giovane donna, di 28 anni. Secondo le ricostruzioni effettuate, il giovane aveva partecipato a una serata all’interno della comitiva della donna, che poi aveva tentato di stuprare in viale Ovidio, nei pressi della piscina comunale.

La donna, grazie anche alla propria preparazione sportiva in kickboxing, era riuscita a difendersi e a sottrarsi allo stupro. Immediate le indagini e le ricerche da parte dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia dell’Aquila, che hanno assicurato alla giustizia il giovane accusato del tentato stupro.

A seguito dell’arresto, il processo di primo grado e quindi, come scrive Il Messaggero, la conferma della condanna della Corte d’Appello a tre anni e otto mesi di reclusione.