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Il maestro Leonardo De Amicis a Sanremo: “Tanta musica in sicurezza”

Nonostante la pandemia il Festival di Sanremo ci sarà: il direttore d'orchestra aquilano Leonardo De Amicis racconta al Capoluogo le emozioni di un'edizione blindata e in sicurezza a tempo di musica.

“Stiamo lavorando tanto, c’è molta stanchezza, siamo felici ed emozionati. Quest’anno sarà un Sanremo sicuramente diverso, ma magico, con la speranza di poter tornare a fare presto eventi di livello in tutta Italia”.

Una telefonata allegra, colorata ed emozionante, soprattutto in un periodo come quello che tutti stanno vivendo, quella del Capoluogo al direttore d’orchestra aquilano Leonardo De Amicis, per un’intervista a caldo, in questi giorni di impegni e di preparazione, nelle vesti di direttore d’orchestra del festival italiano per eccellenza: Sanremo.

Il Festival di Sanremo in programma al 2 al 6 marzo si farà, nonostante la pandemia. A dirigere l’orchestra ci sarà ancora il maestro De Amicis. La conduzione, per il secondo anno consecutivo, è affidata a due mattatori del palcoscenico: Fiorello e Amadeus.

Un Festival, che come tutti gli eventi dell’ultimo anno, era stato messo in forse dall’emergenza Covid 19: fortunatamente si è riusciti a trovare la quadra per non rinunciare alla kermesse, seppur senza pubblico e con un protocollo da rispettare molto stringente, redatto dalla Rai, di ben 75 pagine.

“Dobbiamo seguire tutti un protocollo pazzesco – spiega il maestro De Amicis al Capoluogo – era importante riuscire a fare l’evento, ma doveva esserci la massima sicurezza. Ogni anno questo palco regala sorprese ed emozioni, questa volta, in particolare, l’edizione del 2021 ha una carica di magia: sembra quasi ricominciare tutto da capo, come se fosse la prima volta”.

“Ognuno di questi ragazzi che calca il palcoscenico di Sanremo ha qualcosa da dire: ci piace moltissimo la scelta fatta per questa edizione: ci sono voci giuste e moderne, classiche e mai scontare: sarà un Sanremo assolutamente strepitoso”, assicura De Amicis.

Sanremo 2021 guarda al futuro, nell’ottica di lasciare quest’ultimo anno alle spalle, anche nelle scenografie.

Se l’edizione del 2020 ammiccava a Broadway, piena di luci e dichiaratamente retrò, la scenografia al tempo della pandemia è di segno opposto: un’astronave.

Si tratta di una sorta di involucro che avvolge e riempie i vuoti in un teatro Ariston sotto la stretta osservanza del protocollo di sicurezza anti-Covid e dove, tra l’altro, c’è la duplice esigenza di mantenere tutti a distanza, ma anche non accentuare il senso di vuoto.

Nella scenografia anche il soffitto diventa elemento scenografico, tra luci, schermi e materiali video-luminosi.

Ci sarà poi una telecamera che, dall’alto, potrà varcare la soglia del teatro e uscire fuori dall’Ariston; l’immancabile scala al centro e ai lati i due golfi mistici che accolgono i 60 orchestrali diretti dal maestro Leonardo De Amicis, chiamati a votare nella serata del giovedì dedicata alla canzone d’autore.

“L’astronave, simbolo del futuro, è davvero stupenda – svela De Amicis – come tutte le scenografie di Gaetano Castelli che ogni volta realizza qualcosa si straordinario e meraviglioso”. 

“Amadeus dice che questo non sarà il suo secondo Festival, ma il primo verso un altro futuro. E lo sarà anche per la scenografia, per la quale abbiamo immaginato un’astronave e una sorta di stargate, verso un futuro migliore al quale aspirare”, hanno spiegato in un’intervista all’Ansa i due autori della scenografia, il veterano Gaetano Castelli e sue figlia Maria Chiara.

Festival di Sanremo: l’edizione anti Covid e il protocollo Rai

Nelle 75 pagine del protocollo Rai planimetrie dettagliate, accessi e percorsi diversificati per cast, artisti e orchestrali, regole stringenti per prove ed esibizioni con ‘tetti’ di affollamento per ogni area, tamponi ogni 72 ore per tutti coloro che entrano all’Ariston.

E ancora obbligo assoluto, fatta eccezione per conduttori, cast ed eventuali ospiti in video durante la diretta, di indossare la mascherina Ffp2 e di rispettare le abituali norme di distanziamento e igiene e sanificazione di microfoni di cantanti e coristi e di tutti gli oggetti di scena.

Oltre alle disposizioni per tutti gli addetti durante le fasi di preparazione, come riporta l’Ansa, il protocollo disciplina in maniera precisa anche le prove e le dirette: Amadeus, Fiorello, le co-conduttrici, il cast e i cantanti in gara non saranno presenti contemporaneamente sul palco, entreranno singolarmente, dal camerino al backstage potranno indossare la mascherina chirurgica per evitare di danneggiare il trucco.

Durante le serate, senza mascherina, dovranno mantenere una distanza di 1,5 metri fra loro e di 2 metri dal resto del personale. Distanziamenti minimi sono previsti anche per i gruppi in gara e per i 60 orchestrali, ognuno dei quali avrà un camerino dedicato al piano Roof.

I musicisti, diretti dal maestro Leonardo De Amicis, potranno togliere la Ffp2 solo quando saranno in postazione; nelle buche ci saranno distanze minime e barriere in policarbonato per separare la zona coro dai fiati e i fiati dagli archi. Complessivamente, durante la trasmissione, sull’area palco di 345 mq non ci potranno essere più di 70 persone, nelle buche dell’orchestra (380 mq) 60, nell’area della platea (400 mq) 40 tra personale e addetti alla vigilanza.

Ospiti e cantanti arriveranno già vestiti per l’esibizione.

Gli artisti in gara saranno prelevati dai camerini posti ai vari piani dell’Ariston e portati nella Green room in attesa di passare nella Red room (per i ritocchi di trucco e parrucco) e, poco prima dell’inizio dell’esibizione, nel retropalco. A fine esibizione, avranno una nuova mascherina chirurgica e andranno nella Blu room per l’intervista radiofonica.

Poi, dritti in camerino e poi alla scala di accesso all’uscita dal carraio, alle spalle del teatro. Resterà vuota la galleria, dove troveranno posto, in prima fila, al massimo 20 fotografi. Se qualcuno presenta i sintomi del Covid, sarà messo immediatamente in isolamento e sottoposto agli approfondimenti diagnostici.

Se un artista risulterà positivo, andrà in quarantena con tutto l’entourage. In 75 pagine c’è spazio anche per le curiosità: la consegna dei fiori e dei premi, compresi quelli finali, “potrà essere effettuata tramite un carrello di scena opportunamente realizzato e igienizzato dopo ogni utilizzo”.