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Cashback di Natale, in arrivo i primi rimborsi

Cashback di Natale, 222 milioni euro di rimborsi entro il primo marzo.

Cashback di Natale, 222 milioni di euro è la somma che lo Stato dovrebbe rimborsare entro il primo marzo a circa 3,2 milioni di italiani, per una media di 69 euro a testa.

Il Piano Cashless di Natale, lanciato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per favorire l’uso di pagamenti con carte e bancomat e incentivare lo sviluppo di un sistema più digitale, tra l’8 e il 31 dicembre prevedeva il compimento di un numero di almeno 10 transazioni senza contanti con un rimborso del 10 %, fino a un totale di 150 euro complessivi di rimborso.

Il servizio, che è consentito a tutti i cittadini consumatori (quindi c’è l’esclusione per attività professionali o imprenditoriali) maggiorenni in possesso della residenza in Italia, ha registrato però numerose anomalie per quanto riguarda transazioni effettuate e non riconosciute o il mancato abbinamento con alcuni tipi di carta, specialmente quelle virtuali come Google Pay, Apple Pay o Samsung Pay.

Da gennaio comunque, oltre al Cashback di Natale, c’è la sua versione “standard”, dove è possibile un rimborso del 10 % con un minimo di 50 operazioni cashless a semestre per un totale di spesa di 1500 euro in sei mesi: il rimbroso massimo totale per ogni carta è di 300 euro in un anno.

Per il Supercashback invece, ci sono maggiori incertezze: il bonus da 1500 euro, per i 110 mila cittadini che hanno fatto in 6 mesi un uso maggiore dell’app, rischia di essere bloccato per dei casi che avrebbero visto alcuni “furbetti” effettuare delle micro-transazioni multiple per la possibile “scalata” della classifica.