L’Aquila, un Collegio di Merito per 600 studenti: verso “una città universitaria a 5 stelle”

L'Aquila avrà un suo Collegio di Merito. Seicento posti per studenti meritevoli. Epidemia permettendo, il Collegio universitario sarà attivo a partire dal prossimo anno accademico.

L’Aquila avrà un suo Collegio di Merito. Seicento posti per seicento studenti meritevoli: verso una “città universitaria a 5 stelle”. Epidemia permettendo, il Collegio universitario sarà attivo a partire dal prossimo anno accademico.

È stato approvato questa mattina in Giunta l’atto per la realizzazione del Collegio di Merito Ferrante d’Aragona. Un progetto che nasce nell’ambito del Programma Restart. Entro il 15 marzo “arriveremo a sottoscrivere l’atto costitutivo della Fondazione Ferrante d’Aragona, di cui fanno parte Comune, Università dell’Aquila e GSSI“, ha precisato l’assessore Bergamotto, con delega alla Valorizzazione del Patrimonio.

“Il progetto – ha spiegato Fausta Bergamotto nel corso della conferenza stampa tenutasi sulla piattaforma Teams – prevede la realizzazione di un Collegio Universitario con residenzialità studentesca a L’Aquila. Una sorta di residenza diffusa per studenti meritevoli, che sarà possibile realizzare sfruttando gli appartamenti che costituiscono parte del patrimonio immobiliare del Comune, comprendenti il progetto Case e le cosiddette abitazioni equivalenti“.

150 alloggi con 600 posti letto, sia in centro storico, sia fuori.

Il Collegio aspirerà, ovviamente, ad ottenere il riconoscimento del MIUR come Collegio di Merito, “per far diventare L’Aquila una città universitaria a 5 stelle”.

Il progetto è stato presentato nel maggio scorso al Cts ed ha ricevuto l’approvazione, ottenendo il finanziamento con la delibera di metà maggio, poi pubblicata a settembre.

biondi e bergamotto

Seicento posti letto che spetteranno a studenti opportunamente selezionati.

Quattrocento posti saranno coperti con borse di studio universitarie, 200 invece i posti che spetteranno agli studenti paganti. Il Collegio sarà gestito da una Fondazione che avrà una propria governance interna. Precisiamo che non c’è alcuna concorrenza con il mercato privato. Mettiamo a disposizione parte del patrimonio immobiliare comunale come ulteriore attrattore per far scegliere L’Aquila agli studenti universitari”.

Il patrimonio immobiliare verrà concesso in comodato d’uso gratuito per una durata di 30 anni a Università e GSSI.

“Speriamo che un simile progetto abbia un impatto positivo in fatti di ritorno sul territorio. Ovviamente il Collegio di Merito dovrà avere una serie di requisiti precisi, ma ci permetterà di offrire una tipologia di servizio finalizzata a portare gli studenti universitari a valutare la nostra Università in primo piano, nella scelta della loro formazione e specializzazione“.

Non tutti gli immobili individuati per ospitare il Collegio saranno immediatamente disponibili.

C’è stata una selezione rispetto a un ventaglio di immobili, fatta sia dall’Università che dal GSSI. “Alcuni immobili sono già disponibili, mentre altri sono soggetti ad un iter amministrativo in via di conclusione. Parliamo di una disponibilità di 18mila metri quadrati complessivi. Di questi, più della metà saranno trasferiti subito dopo l’atto costitutivo del Collegio, la restante parte sarà messa a disposizione del progetto a mano a mano che si formalizzeranno gli atti burocratici”, ha spiegato ancora l’assessore Bergamotto.

Sui 18mila metri quadrati di immobili messi a disposizione dal Comune per il Collegio di Merito, circa 10mila metri quadrati riguardano appartamenti situati in centro storico, sia dentro le Mura che a ridosso delle stesse. Ci sono, poi, appartamenti individuati nella zona di Pettino.

“Quello approvato oggi è un atto di valore per diversi motivi. – ha precisato il sindaco Biondi – In primis, segna la concretizzazione del concetto di formazione ideale, da mettere a punto nella nostra città. Inoltre permette che il patrimonio post sisma diventi finalmente una risorsa. Infine, definisce, ancora una volta, un rapporto interistituzionale importante con quei soggetti che dialogano con il Comune, nell’ottica di valorizzare i nostri talenti e metterli al servizio del territorio”.

“Abbiamo lavorato a lungo a questo atto, per un’iniziativa che fa il paio con la Casa delle Tecnologie Emergenti e che si inscrive nel quadro, sempre più definito, in cui formazione e ricerca trovano una loro completezza qui a L’Aquila. Il confronto con Univaq e GSSI risale a diversi mesi fa. È stato un lavoro proficuo, ma faticoso. Sono molto contento di questo risultato, perché in Italia i Collegi di Merito non sono molti e quelli esistenti sono concentrati soprattutto nelle grandi città. Al Centro-Sud abbiamo collegi di Merito sostanzialmente a Roma, Bari, Catania e Napoli”.