Velino, l’ultimo saluto: Avezzano abbraccia Valeria, Gianmarco, Gian Mauro e Tonino

Brividi e silenzio. Avezzano saluta Tonino, Gian Mauro, Gianmarco e Valeria.

Brividi e silenzio. Avezzano saluta Tonino, Gian Mauro, Gianmarco e Valeria.

Tanta gente è arrivata, sotto il sole di Piazza Risorgimento, a rendere l’ultimo saluto a quattro amici, tutti innamorati della montagna. Ingressi contingentati alla Cattedrale di Avezzano, dove si celebrano i funerali. Una cerimonia alla quale non potevano mancare i soccorritori che, per quasi un mese, si sono impegnati nella ricerca senza sosta degli escursionisti.

Il saluto di Avezzano è solenne, pieno di rispetto e di dolore. Non poteva essere altrimenti.

La Santa messa è iniziata alle 15 in punto, celebrata da monsignor Pietro Santoro, vescovo della Diocesi dei Marsi. Presente ai funerali anche il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

 

“Valeria, Gianmarco, Gian Mauro, Tonino. Qui, nella nostra chiesa ci siamo tutti. I vostri genitori, i familiari, con il cuore attraversato dal dolore.

Ci sono le istituzioni, che hanno vissuto con sofferta responsabilità i giorni dello smarrimento. Ci sono tutte le squadre del soccorso, donne e uomini, una catena straordinaria di abnegazione. Ci sono i vostri amici, quanti vi hanno accompagnato nel tempo. Ma c’è tutto il popolo di Avezzano e della Marsica, che vi ha adottato come figli, fratello e sorella. Vi ha adottato una terra antica ma sempre capace, come nessun’altra, di avere passioni alte e mai spente. Dove la sofferenza di uno è la sofferenza di tutti”.

cattedrale funerali dispersi velino

La parole del Vescovo Santoro, nell’officiare la cerimonia.

“La Marsica fiera del suo creato di struggente bellezza, che solo chi è capace di stupore e meraviglia può cogliere. E voi siete stati cercatori di bellezza lungo i sentieri del Velino. Non vi siete fermati e avete continuato il viaggio lungo i sentieri senza confini dell’Eternità.

Certo ci sono le spiegazioni della scienza, ma rimangono lancinanti i nostri perché. E non abbiamo paura di rivolgere le nostre domande al Signore”.

“Carissimi, le anime di Valeria, Gianmarco, Gian Mauro e Tonino sono vive, vive nel centro dell’Eternità. Lì dobbiamo alzare gli occhi. E da lì le loro anime ci parlano. Chiediamo loro, allora, il dono dell’ascolto, facendo tacere i rumori dentro di noi. Le loro anime parlano ai genitori, ai familiari e parlano di gratitudine, tenerezza e amore. Devono parlare al nostro cuore. Ci dicono di lasciarli avvolgere dal soffio dell’Eternità.

“I nostri defunti insieme sono saliti sul Velino, sono stati travolti. Insieme li collochiamo sull’altare. Sulla tomba dei miei genitori ho voluto che si scrivesse, semplicemente, ‘Ci rivedremo‘. Valeria, Gianmarco, Gian Mauro, Tonino, ci rivedremo.

Quando la luce toglierà il suo ultimo velo. In primavera, a Valle Majelama, si scioglieranno le nevi e spunteranno nuovi fiori.

Chi tornerà a salire sul Velino dovrà guardare quei fiori e portare al cuore i vostri occhi, quelli che abbiamo visto nei lunghi giorni dell’attesa… e dovrà portarli nella vertigine del mistero più grande. Siamo tutti cresciuti nell’autunno della vita terrena, ma siamo destinati ad essere trapiantati come fiori sempreverdi nella terra e nei cieli nuovi.

Valeria, Gianmarco, Gian Mauro, Tonino ci rivedremo”.

L’applauso composto dei presenti prima di lasciare spazio al ricordo di familiari e amici.

Una lettera rotta dall’emozione per Tonino Durante.

Per Gian Mauro un pensiero voluto da mamma Lena, letto da un sacerdote.

“La mia pace la trovo nella somma degli attimi in cui do tutto. Vedo la mia stella nel cielo e la voglio raggiungere mai mi arrenderò all’idea di non essere abbastanza per raggiungere un obiettivo. Io brucio nella forza della mia motivazione. A mia madre, a mio padre, alla vita, alla meraviglia, agli altri”.

Le parole commosse del primo cittadino, Gianni Di Pangrazio.

“Queste sono le parole di tutta la nostra comunità. Abbiamo condiviso silenzio, angoscia, attesa, mentre esperti soccorritori si alternavano nella faticosa ricerca. Lo facciamo anche oggi, nel rispetto dei dolori indicibili della famiglie, sorelle e fratelli dell’umanità di ognuno di noi. In questo contesto ferito dobbiamo, tutti insieme, provare a coltivare semi di futuro e speranza. Perché solo la speranza ci fa cristiani. In tutto ciò trova senso il lutto cittadino, per un dolore drammatico nella sua intensità, quello che ha colpito tutti noi”.

“Lasciamoci guidare nella coscienza gli uni degli altri e riconciliamoci con la terra. Vi siamo vicini, siamo vicini alle famiglie, nella preghiera insistente dei giorni che verranno. I nomi di Valeria Mella, Gianmarco Degni, Gian Mauro Frabotta e Tonino Durante sono stati scritti indelebilmente nella nostra storia”.

A portare i feretri a spalla, fuori dalla Cattedrale, i soccorritori che in questi lunghi giorni non hanno smesso un attimo di cercare, nel tentativo di riportarli a casa. Ad accompagnare l’uscita delle bare, la commuovente Fix You, dei Coldplay.

Tanti palloncini bianchi vengono fatti volare, fra gli applausi e le lacrime. Quando va via il feretro di Valeria, se ne alza in volo uno a forma di stella, rosa; alla fine, ad accompagnare il corteo funebre, un rosario composto da tanti palloncini.

cattedrale funerali dispersi velino

Un abbraccio intenso, che non finirà, quello della città di Avezzano, dove in molti si sono radunati al passaggio delle salme tra le vie del centro per il trasporto al Cimitero.

striscione dispersi velino

Il messaggio d’addio degli Ultras dell’Avezzano Calcio

striscione d'addio Gianmauro Frabotta

 

Riposate in pace.