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Velino, la storia di Efrom, il soccorritore a quattro zampe che ha trovato l’ultimo disperso

Efrom – detto Lucky – è un cane di 5 anni e mezzo e fa parte del gruppo cinofili del soccorso alpino della Guardia di Finanza dell’Aquila. È stato lui, oggi, a ritrovare sul Velino il corpo di Gianmarco Degni, l’ultimo degli escursionisti dispersi.

Efrom – detto Lucky – è un cane di 5 anni e mezzo e fa parte del gruppo cinofili del soccorso alpino della Guardia di Finanza dell’Aquila. È stato lui, questa mattina, a ritrovare sul Velino il corpo di Gianmarco Degni, l’ultimo degli escursionisti ad esser stato recuperato.

A 1800 metri d’altezza, si è rivelato ancora una volta fondamentale l’intervento dei cani nelle ricerche di dispersi in montagna: un reparto del soccorso alpino della Guardia di Finanza decisivo anche in questi lunghi giorni.
Ieri era stato Simba, insieme ad altri suoi colleghi a quattro zampe, a dare una mano nel fiutare e poi ritrovare gli altri tre sfortunati compagni di escursione di Gianmarco. Questa mattina si è partiti proprio dal punto in cui quei cani avevano già scavato, allargando via via l’area di ricerca.

A circa 10 metri da quel punto, Efrom ha mostrato un particolare interesse, spiega ai microfoni del Capoluogo il suo conduttore, Angelo Centi. Da lì, il sondaggio e poi lo scavo.

“I cani hanno operato dal primo momento in cui è stato possibile, ovvero dopo la bonifica con distacco artificiale di alcune valanghe” continua il Luogotenente del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di L’Aquila Paolo Passalacqua.

“Le operazioni di soccorso per diversi giorni sono state ferme: parliamo di un’area a 1800metri, di difficile accesso. Non era pensabile portare avanti una condizione di ricerca in condizioni proibitive di meteo. Di fatto, è stata sempre attenzionata questa area, con un continuo confronto sulle strategie, dopo i primi enormi sforzi fatti per cercare di localizzare i dispersi. Alcuni colleghi, nella serata del 24 gennaio, sono passati sul punto dove sono stati localizzati i dispersi: ma allora non era possibile individuarli”.

Cruciale l’abbassamento del manto nevoso, grazie alle temperature più miti di questi giorni.
“A spanne, la neve si è abbassata di un metro e mezzo circa in questi giorni” aggiunge Andrea Giorgetti, brigadiere del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza dell’Aquila. “Questo ha consentito ai cani di poter fiutare in maniera più decisa gli odori che fuoriuscivano dalla neve”.

Lucky oggi è risceso dall’elicottero che lo ha ricondotto a valle, ai piedi del Velino, accompagnato dal suo fedele conduttore, Angelo Centi, del Soccorso Alpino Gdf dell’Aquila.

Ha salutato tutti, inconsapevole di aver permesso che le ricerche si concludessero, dopo un mese di sforzi senza il minimo risparmio. Lui ha semplicemente fatto il suo lavoro. Ha salutato chi – quasi commosso per la fine di un mese di incertezze e angoscia – ha provato a ringraziarlo con una carezza, sul suo pelo folto e morbido, per nulla bagnato dalla neve in quota.

Un giro intorno al suo conduttore, poi un altro. Mentre al Campo Operativo si preparava la conferenza stampa che ha chiuso ufficialmente le ricerche di Tonino, Valeria, Gianmarco e Gian Mauro.

striscione dispersi

Nessuna valanga spazzerà mai via il ricordo di quattro anime innamorate della montagna.