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Covid 19 L’Aquila, Pneumologia: posti letto occupati all’80%

L'AQUILA - Emergenza Covid 19, nel reparto di Pneumologia posti letto occupati all'80% ma sono quasi tutti pazienti provenienti da Chieti e Pescara.

L’AQUILA – Emergenza Covid 19, nel reparto di Pneumologia posti letto occupati all’80% ma sono quasi tutti pazienti provenienti da Chieti e Pescara.

Dopo la prima, preoccupante ondata, si è stabilizzato il numero dei ricoveri di pazienti Covid 19 presso il reparto di Pneumologia dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, diretto dal professor Paolo Carducci.

“Attualmente – spiega il primario facente funzione a IlCapoluogo.it – il reparto è pieno tra l’80 e l’85%, con 23 posti letto occupati su 26, ma è un numero indicativo, la situazione è in continua evoluzione tra nuovi ricoveri e dimissioni”. Per quanto riguarda i casi di varianti, “non abbiamo fatto un’indagine a tappeto, ma tre pazienti, su quattro provenienti da Pescara, erano sicuramente portatori di varianti”.

I problemi, in effetti, vengono dalla costa: “All’inizio del mese abbiamo avuto un’ondata di pazienti da Chieti e Pescara che ha riempito di colpo il reparto. Di tutti i ricoverati, infatti, solo un 10 o 15% proveniva dalla provincia dell’Aquila. Dalla fine della scorsa settimana anche le richieste dalla costa sono diminuite, ma credo semplicemente perché hanno trovato altre soluzioni, la pressione sui pronto soccorso è sempre alta”.

Oggi, intanto, c’è la Cabina di regia per l’analisi dei dati provenienti dalle regioni: “La nostra Asl da questo punto di vista non rappresenta un grosso problema. A fine gennaio stavamo dimettendo tutti e stavamo valutando di riaprire la Pneumologia non Covid, poi purtroppo in pochi giorni è cambiato tutto per i ricoveri da fuori provincia. Ma da L’Aquila città sono stati davvero pochi i ricoveri, qualcosa in più da Avezzano e Sulmona, ma sempre in maniera limitata. Il problema resta sulla costa”.

“Tutto dipende dal comportamento di ognuno – conclude il professor Carducci – la raccomandazione è sempre quella di seguire scrupolosamente le norme anti Covid”.