Quantcast

Covid 19, picco di ricoveri in Abruzzo: l’Ospedale di Avezzano resiste

7 posti liberi nel reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale San Filippo e Nicola di Avezzano. Si lavora per ultimare la separazione dei percorsi Covid in Pronto Soccorso. La situazione

La terza ondata Covid tanto temuta è arrivata: l’ospedale di Avezzano, però, resiste. Mentre a L’Aquila arriva più di un paziente ogni ora da Pescara, Avezzano respira. E respira soprattutto il Pronto Soccorso, dove sono in corso (a un anno dallo scoppio dell’epidemia) i lavori per la separazione dei percorsi tra pazienti Covid – non Covid.

Abruzzo in affanno, la pressione sugli ospedali continua a salire. Ieri registrato il picco dei ricoveri: 15 nuovi pazienti contagiati ospedalizzati nelle ultime 24 ore, che fanno salire il totale a 615. Dati sui ricoveri mai così alti da due mesi, dopo il boom di casi di novembre 2020, in piena seconda ondata. Un preoccupante déjà-vu per la regione, ora arancione, che si trova, tra l’altro, a fare i conti con i pericoli portati dalla diffusione delle varianti. In primis quella inglese.

Ad Avezzano allarme rientrato per San Pelino, dove nei giorni scorsi era stato registrato un piccolo focolaio (7 casi collegati tra loro). Ieri giornata di screening disposta dal Comune: su 307 tamponi effettuati, solo uno ha dato esito positivo. 

Nessun caso di variante inglese, almeno stando alle informazioni ufficiali della Asl. 

Focolaio Covid a San Pelino, screening immediato per i residenti

Ma qual è la situazione all’ospedale di Avezzano? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Maria Teresa Colizza, assessore alla Sanità e all’Emergenza Covid.

“Fortunatamente al momento la situazione è tranquilla. Alla data di mercoledì 17 febbraio, in Malattie Infettive 1 e 2 ci sono 7 posti liberi. Sui venti posti letto disponibili sono 13 quelli già occupati. Uno, invece, il paziente momentaneamente in zona grigia per la fase di accertamento”, ci spiega l’assessore Colizza.

I positivi in esubero da Pescara, logicamente, non arrivano all’ospedale di Avezzano, ma vengono ricoverati al San Salvatore, l’ospedale del capoluogo di regione. Rispetto allo scorso autunno, quando le ambulanze restavano in fila per ore, con a bordo pazienti in attesa del ricovero, è diminuito anche l’afflusso al Pronto Soccorso. “La tendostruttura è vuota da tempo”, precisa Maria Teresa Colizza. A livello organizzativo, però, il San Filippo e Nicola di Avezzano non ha ancora visto l’aggiornamento dei percorsi previsto appunto all’interno dei Pronto Soccorso. “I lavori sono tuttora in corso, per realizzare il percorso separato per pazienti Covid, oltre a un ascensore che conduca i pazienti direttamente al Reparto di Malattie Infettive“.

Covid 19 Asl1, riorganizzazione rete ospedaliera: più posti letto in terapia intensiva e percorsi differenziati

Il cronoprogramma per gli interventi nel Pronto Soccorso di Avezzano ha visto l’aggiudicazione dei lavori in data 11 dicembre 2020, a fronte dell’affidamento della progettazione avvenuto il 21 ottobre.

Un intervento da molti considerato colpevolmente tardivo e caratterizzato da aspre polemiche, soprattutto nei mesi scorsi. “La motivazione data è stata quella relativa all’arrivo delle autorizzazioni per i lavori. Autorizzazioni, appunto, giunte solo ad ottobre. Lasciando da parte le polemiche, speriamo venga rispettata la tempistica: soprattutto se la situazione dovesse peggiorare. Ricordiamo che stiamo comunque attraversando, come regione, una terza ondata”.

Previsto, ed in corso, anche il potenziamento della Terapia Intensiva e Sub-Intensiva.

Al momento sono stati riconsegnati 4 posti di Terapia Intensiva, che verranno utilizzati per trasferire la Rianimazione e permettere, così, le operazioni di adeguamento impianti proprio nella Rianimazione. Inoltre è in via di completamento la riconsegna di 6 posti di Terapia Sub-Intensiva“.

Allo svanire della seconda ondata autunnale, invece, è svanita anche la possibilità di un Covid Hotel da organizzare in una struttura del Comune di Avezzano. La risposta che il Comune attendeva dall’Azienda Sanitaria non è mai arrivata. Al tempo stesso, comunque – essendo andati incontro a una progressiva decrescita dei casi positivi – è venuta meno anche l’urgenza di una struttura del genere, che facesse da filtro agli ospedali, accogliendo i positivi in attesa di negativizzazione.

La richiesta sulla quale insiste, invece, il Comune di Avezzano è “la firma della delibera di affidamento del progetto di fattibilità del nuovo Ospedale di Avezzano. Anche Marsilio si è espresso in proposito, sollecitando il Manager Testa. Noi lo facciamo da mesi: perché Avezzano ha bisogno di un nuovo ospedale e ne ha bisogno il prima possibile”.

Ricordiamo che l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, lo scorso giugno, aveva anticipato ai microfoni del Capoluogo che quello di Avezzano sarebbe stato il primo nuovo ospedale per la Regione, sotto la giunta Marsilio.

Rete ospedaliera post Covid, ad Avezzano il primo nuovo ospedale della Regione