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Asl 1, partono vaccinazioni a ultra 80enni

L'AQUILA - Iniziano le vaccinazioni agli ultra 80enni nella Asl 1. Oggi inizia Montereale. Intanto Cosenza striglia le Asl: "Campagna vaccinale da implementare, accelerare l'organizzazione delle procedure".

L’AQUILA – Iniziano le vaccinazioni agli ultra 80enni nella Asl 1. Oggi inizia Montereale. Cosenza striglia le Asl: “Campagna vaccinale da implementare”. Marsilio contro Testa: “Il manager ha perso tempo”.

Sono 12700 (tra prime e richiami) le dosi di vaccino anti Covid 19 somministrate ad oggi dalla Asl 1 Avezzano – Sulmona L’Aquila. Numeri che non fanno certo impazzire il commissario dell’Agenzia sanitaria regionale, Pierluigi Cosenza: “I lockdown vanno bene, – sottolinea il commissario, come riportato da Il Messaggero – ma per funzionare devono essere davvero incisivi. Finora non hanno prodotto grandi risultati. Ecco perché il vaccino deve essere lo strumento principe e la campagna deve essere implementata nel più breve tempo possibile. Il mio è un richiamo istituzionale alla responsabilità dei manager. Li invito ad accelerare l’organizzazione delle procedure. Le zone rosse servono a rallentare la circolazione del virus ed erano l’unico strumento in nostro possesso nelle prime fasi. Ora ci sono i vaccini e non si può pensare di ricorrere ancora a lungo alle chiusure che producono costi sociali rilevanti”.

Intanto prosegue la campagna vaccinale e oggi si inizia con i residenti del comune di Montereale, nati tra il 1924 e il 1930, che sono stati convocati all’ospedale San Salvatore. Si procede secondo le prenotazioni effettuate sulla piattaforma regionale: circa 10mila le manifestazioni d’interesse registrate.  Intanto prosegue la vaccinazione di forze dell’ordine e i rimanenti tra gli operatori sanitari. “Stiamo allestendo punti di vaccinazione nei principali centri dei 108 comuni della provincia, – spiega il direttore sanitario Franco Marinangeli a Il Centro – con la collaborazione dei sindaci che forniscono spazi adeguati, come ad esempio palestre o ambulatori, per le somministrazioni in loco. Inoltre, chi può viene convocato in ospedale, mentre si andrà a domicilio per le persone con patologie gravi o allettate. Per chi non si è prenotato coinvolgeremo i medici di base, in modo da contattare direttamente gli assistiti”. Oltre l’ospedale, individuate a L’Aquila 8 linee vaccinali che dovrebbero entrare in funzione nel Musp in via Ficara.

Marsilio contro Testa: ha perso tempo

Alta tensione fra il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e il manager della ASL 1 Roberto Testa. Marsilio ha inviato una durissima lettera – anticipata dal Centro – per contestare gravi ritardi, in particolar modo sulla progettazione del nuovo ospedale di Avezzano.

«Ricevo oggi comunicazione (ovvero, 8 febbraio ndr) che in qualità di direttore generale dell’Asl1 lei ha invitato il Rup a concludere le procedure di affidamento dello studio di fattibilità-economica per la realizzazione del nuovo ospedale di Avezzano. Nel rallegrarmi per la notizia, alla quale spero il Rup dia sollecita esecuzione, non posso non manifestare il rammarico e l’amarezza per il tempo trascorso inutilmente». attacca Marsilio.

«Ho sollecitato più volte la direzione aziendale a dare seguito alla gara affidando la progettazione, dopo essermi reso conto che questa era ferma da mesi in attesa di non meglio specificati approfondimenti istruttori. Più volte ho promosso incontri operativi tra Asl e Dipartimento, anche insieme all’assessore Verì, per verificare se vi fossero ostacoli. Il dipartimento ha, sin dal mese di novembre, chiarito che la Asl era autorizzata a fare l’affidamento, e sin da allora annunciai che era tutto pronto per procedere. Lo stesso riferimento normativo che lei cita nell’invito odierno a supporto giuridico della facoltà di procedere da parte del Rup, il decreto Sbloccacantieri, è del giugno 2019, e la recente novella di fine anno proroga semplicemente anche per il 2021 la facoltà già concessa per il 2019 e il 2020 (e che la Asl non aveva sfruttato) secondo la quale i soggetti attuatori di opere sono autorizzati o avviare le procedure di affidamento della progettazione o dell’esecuzione dei lavori nelle more dell’erogazione delle risorse assegnate agli stessi e finalizzate all’opera con provvedimento legislativo o amministrativo».

Nella lettera, Marco Marsilio precisa altresì che ci fossero tutte le autorizzazioni, di spesa e ad iniziare i lavori: «vi era un finanziamento assicurato da provvedimento legislativo, una norma di semplificazione che autorizzava ad avviare persino l’esecuzione dei lavori (figuriamoci un semplice piano di fattibilità) vigente da oltre un anno, un’esplicita autorizzazione del Dipartimento salute a coprire la spesa, l’impegno di presidente e assessore pubblicamente annunciato in tal senso. Se non si fosse perso tempo a fare pletorici e ultronei approfondimenti istruttori, oggi avremmo già il progetto pronto che, come le è stato ricordato più volte, costituisce requisito fondamentale per attingere a cospicui finanziamenti ministeriali per realizzare l’intervento».

In chiusura, la richiesta di chiarimenti: «Ritengo doveroso, da parte sua, mettermi a conoscenza di quali fatti abbiano impedito fino a oggi, e almeno a far data dall’inizio di novembre 2020, di dare seguito alla conclusione del procedimento, e nel caso, quali siano i nuovi accadimenti che hanno reso possibile oggi quello che per mesi è stato ritenuto impossibile. Soprattutto, vorrei capire cosa ostava ad avvalersi dei contenuti del decreto-legge Sbloccacantieri che consentivano di procedere sin dal giorno successivo della chiusura della gara e dell’approvazione della relativa graduatoria».