Covid 19 abruzzo

Abruzzo diviso in due, metà zona arancione e metà rossa

L'emergenza e l'Rt sopra l'1 in Abruzzo spaccano la regione a metà: da oggi L'Aquila e Teramo diventano arancioni, Chieti e Pescara zona rossa. I divieti e cosa è consentito fare.

L’Abruzzo da oggi sarà metà arancione e metà rosso.

L’Aquila e Teramo passano alla zona arancione, mentre Chieti e Pescara in zona rossa.

Sale l’Rt e supera l’1 in Abruzzo. L’aumento di casi riguarda le province di Chieti e Pescara, da oggi, domenica 14 febbraio, uniche due province d’Abruzzo in zona rossa.

Lo prevede la nuova ordinanza firmata venerdì 12 febbraio dal presidente della Regione Marco Marsilio, arrivata nello stesso giorno in cui la Cabina di regia nazionale ha riconosciuto all’Abruzzo il passaggio dal giallo all’arancione con un indice Rt salito a 1,22 (dati riferiti alla settimana 1-7 febbraio) rispetto allo 0,99 del precedente monitoraggio.

A preoccupare è soprattutto l’incidenza delle varianti, che sta portando a una recrudescenza del virus.

Abruzzo, Liguria, Toscana e Trento in zona arancione da domenica

Già nella giornata di mercoledì 10 febbraio, il governatore regionale aveva adottato ulteriori misure restrittive per quattro Comuni: Pescara, Francavilla al Mare, Montesilvano e Spoltore.

Le 4 nuove aree che passano in arancione – oltre all’Abruzzo, quindi, Liguria, Toscana e Trento – si aggiungono all’Umbria (ora dichiarata quasi completamente zona rossa) e alla provincia di Bolzano; la Sicilia, invece, diventa gialla da domani, lunedì 15 febbraio.

Covid 19 Abruzzo, due province in zona rossa

Due Regioni, Val d’Aosta e Sardegna hanno dati da zona bianca, cioè un Rt sotto 1 e un’incidenza inferiore a 50 casi per 100mila la settimana. Per il passaggio però devono avere questi parametri per due settimane.

Quali sono i divieti e cosa è consentito fare in zona arancione e in zona rossa dopo l’ultimo Dpcm.

Il governo uscente, il Conte bis, ha prorogato il divieto di spostarsi tra Regioni fino al 25 febbraio.

Teramo e L’Aquila arancioni: cosa si può fare e i divieti

SPOSTAMENTI E’ vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.

È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, in quest’area è permessa, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata dello stesso comune, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione.

Aperti parrucchieri e centri estetici. Nei festivi e pre festivi restano chiusi i centri commerciali, salvo che per le attività necessarie: farmacie, parafarmacie, supermercati, edicole e tabaccai. 

BAR E RISTORANTI Sospese tutte le attività di ristorazione, sempre consentito l’asporto (fino alle 22 per i ristoranti, fino alle 18 per i bar) e delivery.

SCI Con l’Abruzzo che diventa metà rosso e metà arancione, slitta l’apertura degli impianti sciistici prevista per lunedì. Il protocollo, infatti, prevede l’apertura delle stazioni sciistiche sono in zona gialla. Restano quindi chiusi gli impianti nei comprensori sciistici che possono essere utilizzati solo da atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale da Coni, Cip e dalle rispettive federazioni.

Chieti e Pescara zona rossa: i divieti e cosa è consentito fare

Regole ancor più severe scattano per le province di Chieti e Pescara

SCUOLA In zona rossa le lezioni in presenza interessano solo la scuola dell’infanzia, scuola primaria, servizi educativi per l’infanzia e le classi prime della scuola media. Per le altre si torna alla dad.

BAR, RISTORANTI, NEGOZI Sul fronte delle attività commerciali sono chiusi bar e ristoranti. Resta consentito il servizio a domicilio senza limiti di orario e rimane la differenziazione per quel che riguarda l’asporto. È possibile dalle 5 alle 22 e, nel dettaglio, fino alle 18 senza restrizioni; a seguire è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande.

Chiudono anche i negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità.  Relativamente ai parrucchieri, questi restano aperti anche in zona rossa mentre chiudono i centri estetici.

SPOSTAMENTI Nelle zone rosse sono vietati anche all’interno del proprio comune, salvo che per comprovate esigenze lavorative o motivi di salute.

È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Tra le 5 e le 22 tuttavia, una volta al giorno, verso una sola abitazione privata abitata situata nello stesso comune, è possibile spostarsi a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione.

La persona o le due persone che si muovono, possono comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Chi vive in un comune fino a 5.000 abitanti, può spostarsi anche entro i 30 chilometri dal confine del proprio comune, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di provincia. Restano chiusi musei, mostre, teatri e cinema.

SPORT È consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e rispettando la distanza di almeno un metro da ogni altra persona, indossando dispositivi di protezione individuale. Sono sempre vietati gli assembramenti. L’attività sportiva, nell’ambito del territorio del proprio Comune, è permessa dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri.

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