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Vaccino anti Covid, prenotazione impossibile per un’aquilana con patologie

Vaccino anti Covid: l'incubo per una donna aquilana con patologie, "scomparsa" dai database della Asl 1 e che da un mese non riesce a prenotarsi sulla piattaforma.

Il vaccino anti Covid è diventato un vero e proprio incubo per una signora aquilana: da quasi un mese non riesce a prenotarsi sulla piattaforma.

La signora ha contattato la redazione tramite la rubrica Dillo al Capoluogo, esasperata dopo diversi tentativi andati a vuoto.

Non riesce in pratica a portare a buon fine la prenotazione per il vaccino anti Covid sulla piattaforma aperta sul sito della Regione Abruzzo il 18 gennaio scorso, riservata ad over 80, anziani e persone con patologie.

I suoi problemi di salute, nonostante sia una donna ancora giovane, le consentono di essere inserita tra i soggetti considerati prioritari per il vaccino.

Pur vivendo all’Aquila dal 1994, pur avendo un’esenzione rilasciata dalla Asl 1 a seguito di gravissimi problemi di salute, la signora non “esiste” più per il sistema sanitario regionale, per questo motivo le risulta impossibile prenotarsi e usufruire (fuori regione) dell’esenzione. 

Alla base, secondo quanto riferito dalla donna alla redazione, e successivamente verificato, ci sarebbe un errore telematico: a oggi, nonostante le numerose segnalazioni, non è stato ancora sistemato.

La signora in città ha un regolare contratto d’affitto, lavora, ha il suo medico di famiglia, eppure non solo non riesce a prenotarsi per il vaccino, ma nemmeno ad usufruire più dell’esenzione ticket di cui ha diritto.

“Ho questa esenzione da anni per una serie di patologie molto gravi a livello polmonare che compromettono ogni giorno la mia salute e la mia tranquillità – spiega la signora al Capoluogo -. Il medico di famiglia, lo stesso da sempre, mi aveva assicurato che sarebbe stato possibile nel mio caso prenotarmi per il vaccino dal 18 gennaio, insieme ai disabili e agli over 80. Oggi, quasi un mese dopo, ogni tentativo è andato a vuoto: per il sistema informatico della Asl 1 io non esisto nei database“.

“Mi hanno detto che dovrebbe essere un errore telematico, al quale però nessuno ha posto rimedio. Il 9 dicembre scorso ho fatto una visita in un ospedale di Roma, anche lì mi è stato detto che la mia esenzione non risulta più, come se fosse scomparsa e ho dovuto pagare degli accertamenti molto costosi. Addirittura adesso risulto residente a Roma, nonostante la mia residenza e il mio domicilio siano entrambi a L’Aquila”.

“Ho bisogno di fare il vaccino anti Covid, con la mia situazione personale contrarre il virus potrebbe essere letale dal momento che i miei polmoni non funzionano bene da tempo”. 

La donna, seppur afflitta, non si è data per vinta e ha provato a contattare la Asl 1 in tutti i modi, senza riuscirci.

“Ho un numero di cellulare che è sempre occupato o non risponde nessuno, lo stesso vale per la linea dell’ospedale dedicata alle esenzioni. In questa situazione evito di andare di persona, semplicemente per evitare anche la remota possibilità di contrarre il virus”.

“Impensabile che nel 2021 la tecnologia sia ancora così carente e le comunicazioni con un ente come il sistema sanitario siano così lacunose e prive di efficacia, considerando soprattutto il contesto attuale, in piena pandemia, in cui si sconsiglia di uscire”. 

“Non è possibile con un virus come il Covid 19 ancora in circolo che incombe e preoccupa tanti cittadini, sentirsi abbandonati in questo modo: non voglio saltare la fila, o passare davanti a qualcuno, semplicemente esercitare il mio diritto a prenotarmi e soprattutto a riavere la mia esenzione”.

Dillo al Capoluogo è la rubrica attraverso la quale potete fare gli auguri ai vostri cari. Ma potete anche raccontarci tutto quello che non va o il vostro punto di vista. Scriveteci a ilcapoluogo@gmail.com oppure su WhatsApp (392 6758413) o ancora tramite la pagina Facebook.