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L'Aquila, il Consiglio comunale approva l'atto di indirizzo per le partecipate - Il Capoluogo
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L’Aquila, il Consiglio comunale approva l’atto di indirizzo per le partecipate

L'Aquila, i lavori del Consiglio comunale: approvato l’atto di indirizzo per le società partecipate 2021-2023.

Consiglio comunale, via libera alla nuova convenzione per il controllo congiunto dell’Asm. Approvato anche l’atto di indirizzo per le società partecipate 2021-2023.

Il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato stamani la nuova convenzione tra i Comuni che fanno parte del capitale sociale dell’Asm, la società partecipata che si occupa della gestione del ciclo dei rifiuti, per l’esercizio del controllo congiunto sull’attività della stessa azienda. Oltre a quello dell’Aquila – azionista di maggioranza – detengono azioni dell’Aquilana società multiservizi anche i Comuni di San Pio delle Camere, Montereale, Capitignano e Campotosto. La convenzione, illustrata in Aula dall’assessore alle Partecipate, Fausta Bergamotto, prevede che il controllo venga effettuato sotto quattro punti: societario (nella fase di approvazione dello statuto e dei suoi aggiornamenti); economico, finanziario e patrimoniale (allo scopo di indirizzare l’attività della società verso il perseguimento dell’interesse pubblico garantendo una gestione efficiente, efficace ed economica); efficienza ed efficacia sulla qualità dei servizi erogati; di gestione. Tre le fasi di controllo previste dalla convenzione: di indirizzo (di carattere preliminare) attraverso un apposito Comitato costituito dalle amministrazioni comunali socie di Asm, di monitoraggio e successivo per le verifiche. Con la stessa delibera, il Consiglio, con lo stesso provvedimento, ha anche approvato la bozza del nuovo statuto della società e ha autorizzato le eventuali ulteriori modifiche che l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) dovesse ritenere necessarie per l’iscrizione della società nell’elenco delle amministrazioni aggiudicatrici che operano mediate affidamenti diretti agli organismi ‘in house’.

Successivamente l’Assemblea, su proposta del sindaco Pierluigi Biondi, ha dato l’assenso al nuovo schema di statuto della Fondazione che gestisce il Premio nazionale di pittura Francesco Paolo Michetti; il Comune dell’Aquila fa parte del consiglio di amministrazione della fondazione insieme, tra gli altri, con gli altri tre comuni capoluogo abruzzesi, oltre quelli di Francavilla e Tocco da Casauria, i presidenti delle quattro province e un rappresentante del ministero dei Beni e le Attività culturali.

Il Consiglio comunale ha poi approvato un ordine del giorno del consigliere Stefano Palumbo (Pd), finalizzato a impegnare l’amministrazione attiva a reperire immobili da destinare a sedi di seggi elettorali, in alternativa agli edifici scolastici.

L’Aula ha anche provveduto a esercitare il diritto di prelazione per acquisire dal ministero dei Beni e le Attività culturali un immobile nella frazione di Tempera. Nell’illustrare la delibera (che in ogni caso sarà di nuovo esaminata dalla competente commissione consiliare), l’assessore Vittorio Fabrizi ha sottolineato come si tratti di un edificio strategico per l’amministrazione comunale, con una superficie di circa 1400 metri quadrati, poiché posto al confine della riserva regionale Sorgenti del Fiume Vera (il cui Ente gestore è il Comune dell’Aquila). Una volta recuperato, si darebbe significato alla destinazione naturale del bene quale polo museale di archeologia industriale. “Nelle previsioni del Piano di Assetto Naturalistico della Riserva, sovraordinato al P.R.G. – è scritto in delibera – è prevista l’acquisizione prioritaria di tale edificio al patrimonio del Comune e la realizzazione del Museo della Rameria, l’unico museo che trova facilmente posto all’interno del territorio della Riserva e che sottolinea la specifica vocazione dell’area, non solo dal punto di vista naturalistico ma anche da quello antropologico”.

Il Consiglio, su proposta dell’assessore Bergamotto, ha infine approvato gli atti di indirizzo e controllo nei confronti delle società partecipate (Asm, Ama, Afm, Centro turistico del Gran Sasso e Sed) e dell’istituzione Centro servizi anziani per il triennio 2021-2023. Tra i parametri individuati, la riduzione complessiva del personale, l’incremento della qualità dei servizi erogati, la riduzione generale dei costi di esercizio, la convenzione con la centrale unica di committenza del Comune per la gestione degli appalti e l’eventuale integrazione tra le società partecipate e la condivisione dei servizi ai fini dell’ottimizzazione dei servizi stessi, a fronte di una razionalizzazione della spesa.

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