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Chi sarà il Draghi aquilano, il sindaco-federatore?

La nuova maggioranza Draghi (tutti dentro tranne Fdi, ndr) influirà nei processi politici dei prossimi mesi. Mesi che accompagneranno L’Aquila al rinnovo dell’amministrazione a giugno 2022.

Chi sarà il Draghi aquilano?

Colpo di scena a Roma: L’all in dei nuovi equilibri politici con Draghi cambia le carte in tavola, proprio nel rush finale del consiglio comunale aquilano, quando i giochi per individuare i nuovi candidati sindaco sembravano fatti.

Si scaldano gli appetiti nei partiti protagonisti del nuovo governo; si aprono alcune porte, che sembravano ormai murate, e se ne chiudono altre.

Dagli spiragli la luce fa risplendere alcuni soggetti, un po’ impolverati.

Fratelli d’Italia resta fuori dalla partita del governo centrale e l’idea che, localmente, Fdi e Biondi possano essere rimasti soli, riapre l’ambizione alla corsa a sindaco di tanti contendenti.

Il Federatore, pronto a fare sintesi tra i partiti, potrebbe venire dal Pd, da Forza Italia o dalla Lega, ma anche da “Il Passo Possibile”.

Il federatore del Pd potrebbe essere Giovanni Lolli, l’ex vice presidente della Regione Abruzzo ai tempi del presidente d’Alfonso, ex Ds, già deputato della Repubblica per 3 mandati, con i Ds e con il Pd, nonché sottosegretario alle politiche giovanili ed allo sport dal 2006 al 2008 durante il Governo Prodi.

Giovanni Lolli, classe ‘50, sarebbe la giusta sintesi tra i tanti esponenti Dem che ambiscono alla poltrona di sindaco del Capoluogo di Regione.

Il federatore di Forza Italia, nella sua rinnovata centralità, potrebbe essere l’ex vice presidente del Consiglio Regionale Giorgio De Matteis, incoronato oggi dall’allora presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo, Nazario Pagano.

Il Draghi aquilano potrebbe essere anche Americo Di Benedetto, consigliere regionale e comunale per Il Passo Possibile, ex Pd ed ex Margherita. Di Benedetto, con la sponda del dem Giovanni Legnini, potrebbe dialogare con tutte le forze e fare sintesi nella nuova formazione politica.

La Lega aquilana potrebbe restare fedele alla linea FDI, del sindaco Biondi, oppure avanzare una sua candidatura a sindaco.

La renziana Italia Viva abruzzese, potrebbe spingere puntando sulle divisioni altrui e cercando un candidato che metta tutti d’accordo, un renziano della prima ora come Vittorio Sconci. Lo psichiatra che aveva sfidato Cialente alle primarie e che si era candidato con Americo di Benedetto 4 anni fa, incassando 300 preferenze.

La nuova maggioranza Draghi tiene sul filo del rasoio a Roma tanto quanto a L’Aquila.

La politica, si sa, non risparmia sorprese. Vedremo, e noi del Capoluogo registreremo quali saranno i colpi di scena del “federatore smascherato”.