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Valle Subequana, in piena pandemia senza medico di base: la colpa di essere aree interne

Valle Subequana, tre anni di peripezie: aspettando un medico di base fisso. Tanti pensionamenti, nessuna nuova nomina, neanche in piena pandemia.

Valle Subequana, Anno Domini 2021: i medici di base vanno in pensione, ma non vengono sostituiti.

Anni di peripezie, aspettando la nomina di un medico di base fisso. Tre pensionamenti in poco tempo e nessuna sostituzione. Pazienti rimbalzati, perché i medici di base in servizio sono già pieni. D’Amore: “È inaccettabile”.

“Quella dell’assenza dei medici di base nel nostro territorio è una criticità che perdura da tempo. È gravissimo, però, che neanche in piena pandemia da Covid 19 i nostri cittadini abbiano potuto far riferimento ad un medico di base, nominato per coprire il servizio sanitario generale nostri territori. Siamo rimasti abbandonati a noi stessi, dimenticati”.

Un problema che nasce dall’unificazione dei distretti sanitari a livello regionale, con il Distretto unico a L’Aquila. Ciò vuol dire che un medico di base può avere il suo studio nel capoluogo ed essere in servizio anche su altre aree, pur decidendo di non recarsi in questi ulteriori paesi sotto la sua competenza. Soprattutto a fronte di un bacino di utenza non così ampio. Risultato? Al giorno d’oggi avere un medico di base nelle aree interne sembra essere un lusso, quasi inaccessibile per la Subequana.

“Nel caso specifico di Fagnano e del suo circondario – ci spiega D’Amore – il nostro medico di base è andato in pensione. Abbiamo, poi, perso prematuramente un medico di San Demetrio. A ciò si aggiunga che le guardie mediche non possono avere oltre un certo numero di mutuati. Cosa dobbiamo fare? Si parla di nuove nomine per le sedi vacanti, ma queste nomine poi non si concretizzano“.

I medici attualmente presenti e attivi sull’area sono già al limite delle assegnazioni di pazienti. Così la popolazione si ritrova senza medico e ha rischiato (rischia tuttora) di non avere un medico di base a cui rivolgersi neanche nell’anno della pandemia.

“Un problema non di facile soluzione, ma non possiamo andare avanti così. Noi amministratori dei Comuni della Valle Subequana siamo alle prese con una situazione critica, che va peggiorando: poiché ci sono altri medici prossimi al pensionamento. È un paradosso. Noi ci battiamo quotidianamente per mantenere i servizi nei nostri Comuni, per il costante rischio di spopolamento. Poi succede questo. Siamo determinati a risolvere questo enorme problema che grava sulle nostre comunità, ma qualcuno deve aiutarci a trovare una soluzione”.